Da un lato c'è una figura giuridica che, in qualità di società per azioni, deve rendere conto ai soci producendo utili e dividendi. Dall'altro c'è di norma il privato e comune cittadino che vuole accedere a dei servizi, possibilmente risparmiando e comunque con l'obiettivo di salvaguardare e difendere i propri risparmi. Lo possiamo riassumere così il rapporto tra banca e cliente che, però, spesso diventa conflittuale.

Non a caso Primo Mastrantoni dell'Aduc ha sottolineato come serva nel nostro Paese un cambio di rotta per quel che riguarda il rapporto tra banca e cliente. Innanzitutto tutte le banche dovrebbero mettere a centro il cliente e non gli obiettivi di vendita, così come da parte degli operatori in filiale andrebbero adottati opportuni codici di comportamento supportati da adeguati standard a livello professionale.

Ed invece i recenti scandali bancari in Italia rischiano di deteriorare il rapporto tra i clienti e gli istituti di credito, con questi ultimi che secondo l'Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori andrebbero puniti nel momento in cui adottano criteri poco trasparenti nella vendita e nel collocamento di prodotti e di strumenti finanziari.