Per chi ha una certa liquidità a disposizione che deve essere tutelata dall' inflazione ed eventualmente anche incrementata, secondo gli ultimi studi di settore i conti on line, che siano conti deposito piuttosto che conti correnti ad alto rendimento, sono la migliore scelta possibile per quel che riguarda il breve periodo.

Infatti, come emerge anche da una ricerca attualissima del Corriereconomia, ormai un rendimento netto del 3% in un anno è quasi la normalità nel mondo dei conti deposito: alcuni esempi che possiamo citare sono il Conto deposito Webank, il conto deposito Rendimax di Banca Ifis, il Conto Su di IBL Banca.

Ma questi numeri non sono prerogativa solamente dei conti deposito vincolati: le possibilità di ottenere infatti dei rendimenti di tali proporzioni, che per degli investimenti praticamente privi di rischi e di altre spese (se non eventualmente l' imposta di bollo) come questi sono decisamente considerevoli, sono ormai diverse e derivano anche da certi conti correnti.

Potremmo citare per esempio il Conto Corrente Arancio di ING Direct che, attivando l' opzione Arancio+, consente di avere tassi netti annui attualmente al 2,24%: ma comunque tale opzione si configura come un vincolo di deposito di un anno.

Invece con le giuste promozioni è possibile attivare dei conti corrente ad alto rendimento, cioè con tassi netti annui più elevati della media, aventi tra l' altro nessuna spesa accessoria o quasi e che pagano l' imposta di bollo da 34,20 euro anziché quella progressiva dei conti deposito (cioè dello 0,15% delle liquidità depositate).

Attualmente possiamo citare il Sì Conto di Banca Sistema, che se aperto entro il 30 giugno 2013 consente rendimenti lordi del 4,20% per un anno ed è a zero spese fino al 31 dicembre 2013, ed anche il DbConto di Deutsche Bank, che è gratuito per il primo semestre dall' attivazione e dà un tasso lordo del 2,50% per nove mesi di giacenza (svincolo sempre possibile).