Nell'ampio panorama delle soluzioni per il risparmio, il metodo sempre più scelto dal consumatore è il conto deposito, di cui le banche ormai sono sature di proposte. Le due grandi differenze sono tra conto deposito libero e conto deposito vincolato.

La differenza sostanziale viene chiarita già dal nome, il conto deposito vincolato è un deposito di somma che sappiamo a priori che non verrà mai toccato e di cui non ne abbiamo sicuramente necessità per un periodo di tempo che può andare da pochi mesi a due anni. Dobbiamo essere sicuri di non aver mai bisogno della somma vincolata perché non vi è la possibilità di svincolo parziale o totale della somma, o almeno una possibilità c'è con il pagamento della penale di recessione anticipata del contratto, e anche il mancato incasso degli interessi maturati e pattuiti in sede di stipula del conto deposito.

Il conto deposito libero invece da la possibilità di svincolo parziale o totale della somma messa a risparmio dal consumatore, e il conseguente pagamento degli interessi pattuiti in sede di stipula del contratto, maturati fino al momento del ritiro della somma.

Di sicuro è più appropriato per il periodo di forte crisi il conto deposito libero, ma la differenza sta nei più bassi tassi d'interesse che vengono applicati al conto. Possiamo andare da un 2.5% al netto dei costi di gestione del conto fino ad un 4.75% al lordo delle commissioni.

Dobbiamo specificare che per tutti i conti depositi gli istituti di credito offrono soluzioni a zero spese per incentivare il deposito, restano solo le tasse sugli interessi maturati e le imposte di bollo per depositi oltre i 5000 Euro, quest'ultima imposta varata dalle ultime manovre economiche.

Per aiutare nella scelta del conto deposito verificate sempre il tasso d'interesse ponendo l'attenzione su come viene calcolato e quando viene pagato, se a fine o inizio periodo di deposito.

Ricordiamo infine che i conti deposito consentono solo tre tipi di operazioni: versamenti e prelievi da e verso il conto corrente bancario di appoggio, e vincolo delle somme per un determinato periodo. Da non dimenticare che tutti i conti deposito sono garantiti per le somme investite per un capitale fino a 100.000 Euro dal Fondo interbancario di tutela del risparmio.