Ormai ci siamo se n'è parlato tanto nei mesi scorsi e pare che adesso stia per partire l'anagrafe dei rapporti finanziari, pensata dalla legge n.214 del 22 dicembre, uno strumento messo in campo per combattere il fenomeno dell'evasione fiscale. Le prime cifre che verranno prese in esame dall'amministrazione finanziaria riguarderanno proprio tale periodo di imposta, che verranno sottoposti alla verifica e selezione da parte dell'amministrazione allo scopo di dare inizio ad una attività di controllo di quei contribuenti che hanno dichiarato un reddito troppo basso rispetto alle movimentazioni e alle disponibilità risultanti dai propri conti corrente.

Lo scopo principale che ha spinto il Governo a mettere a punto questo sistema di controllo è la necessità di rivelare anche avvalendosi dell'uso del redditometro di quelle situazioni reddituali che non sono in linea rispetto ai dati finanziari, in particolare di punterà l'attenzionesarà anche verso coloro cche svolgendo una attività soggetta agli studi di settore, risulterà essere non conforme con i parametri stilati da Gerico.

Inizia così a delinearsi e a concretizzarsi con l'entrata in vigore dell'anagrafe dei conti corrente quello che da molti è stato definito il Grande fratello fiscale. Gli strumenti pensati per combattere l'evasione però potrebbero scontrarsi con dei problemi di tipo organizzativo, inoltre potrebbero insorgere delle problematiche riguardo ai periodi di imposta 2009 e 2010, anni che dovranno essere analizzati dal nuovo redditometro, ma senza il supporto delle nuove comunicazioni periodiche dei dati di natura finanziaria.

In tal modo si va pian piano a comporsi il mosaico delle nuove ipotesi illustrato attraverso il decreto legge n.201 del 2011poi convertito nella legge. 214/2011 in cui erano dichiarati alcuni principi validi, nella fattispecie, per gliaccertamenti svolti verso le persone fisiche,infatti si affermava l'obbligo, per ggli intermediari finanziari,di trasmettere periodicamente all'anagrafe tributaria tutti i movimenti che hanno riguardato i rapporti in essere e di ciascuna informazione riguardante i suddetti rapporti informazioni queste che servivano ad eseguire i controlli fiscali, ma inoltre bidognava comunicare anche l'importo delle operazioni.

Tutte le informazioni trasmesse sono utilizzate dall'amministrazione finanziaria per l'elaborazione da parte della stessa, sulla base di specifici parametri selettivi di specifiche liste di contribuenti a maggior rischio di evasione. Lo scopo s fui mirano questi controlli, tra l'altro, non è soltanto fiscale ma anche "sociale" vidto che le informazioni che arrivano all'amministrazione finanziaria possono essere altresì utilizzate per la verifica dei dati Isee.

Per cui anche se questi provvedimenti hanno fatto molto discutere l'opinione pubblica, perché va ad incidere anche il profilo della tutela della privacy dei cittadini e anche vero che purtroppo il fenomeno dell'evasione fiscale nel nostro paese continua non trovare un'adeguata soluzione.