Pronto il provvedimento che dovrà firmare il direttore delle Agenzie delle Entrate, Attilio Befera, per rendere possibile l'accesso ai conti correnti degli italiani.

Con questo si completa il quadro degli strumenti che dovrebbe rendere più efficace il contrasto all'evasione fiscale. Entro il 31 ottobre 2013, e non più entro il 10 aprile, come comunicato in precedenza, dovranno essere inviate le informazioni relative alle differenti tipologie di rapporti in atto nel 2011, quindi saldi e movimenti.

Il Fisco possedeva già un archivio con differenti informazioni dettagliate sui consumatori come utenze, automobili, case, barche e da fine ottobre appunto potrà, nonostante le polemiche inerenti la violazione della Privacy, controllare i conti correnti degli italiani.

Quest'ulteriore "invasione" del Fisco, ormai considerato dai più un vero e proprio Grande Fratello, consentirà all' Agenzia delle Entrate di verificare i saldi di quanto versato e quanto prelevato da ciascun cittadino, e non la movimentazione del dettaglio dei singoli conti correnti.

Il provvedimento attua le disposizioni dell'articolo 11, commi 2 e 3, del Dl 201/11, convertito con modificazioni dalla legge 214/11. In particolare, gli intermediari finanziari (già obbligati alla comunicazione all'anagrafe tributaria prevista dal provvedimento del 19 gennaio 2007) tenuti a inviare i dati sono circa 13 mila, tra cui banche, Poste italiane, imprese di investimento, organismi di investimento collettivo del risparmio e società di gestione del risparmio.

L'Agenzia delle Entrate, assicura, però che col decreto Salva Italia saranno solo 4 o 5 gli operatori della Direzione Centrale Accertamento a Roma, ad avere libero accesso alle movimentazioni Bancarie e ad utilizzarne i dati. Il processo inizierà dopo che Befera avrà firmato il provvedimento per stilare "specifiche liste selettive di contribuenti a maggior rischio di evasione" .

La novità e che i dati bancari non verranno solo più utilizzati a posteriori per avere maggiori informazioni su un caso di possibile evasione fiscale, ma in via preliminare. Le liste dei potenziali evasori saranno infatti inoltrate agli uffici sul territorio per approfondimenti. Le movimentazioni, per garantire il più possibile la Privacy dei cittadini, saranno inserite in un canale creato ad hoc da Sogei, al fine di scongiurare tutte le possibili intrusioni non autorizzate che rischierebbero di portare a furti di informazioni personali.