Offrono attualmente un rendimento annuo sulle giacenze che va da un minimo dell'1% ad un massimo del 3%. Sono garantiti dallo Stato italiano e si possono aprire presso gli Uffici di Poste Italiane. Stiamo parlando dei libretti di risparmio postale che, per le operazioni di base, possono rappresentare una valida alternativa, anche in termini di costi, rispetto al conto corrente.

Il libretto postale non ha infatti un Iban come il conto corrente bancario, ma si può comunque versare e prelevare denaro, si può chiedere l'accredito della pensione e si può associare una carta bancomat di Poste Italiane, quella che si chiama Carta Libretto Postale.

Attivabile sui libretti di risparmio postale nominativi ordinari, la Carta Libretto Postale non prevede quote annuali da pagare così come sono senza costi i prelievi ed i versamenti. Alla carta, inoltre, è associata una polizza gratuita che, nelle due ore successive al prelievo di denaro, copre il rischio di furto fino ad un massimale di 700 euro.

Su circuito Postamat con la Carta Libretto Postale si possono prelevare un massimo di 2.500 euro mensili ed in giornata un massimo di 600 euro. Il blocco della Carta Libretto Postale, in caso di furto o smarrimento, è gratuito mentre non ci sono limiti in controvalore ai versamenti di denaro.