Mosse troppo audaci da parte degli amministratori ciprioti, roba da rivoluzione avrebbero gridato in altre parti del mondo, situazione di antidemocraticità acclamata a parere del sottoscritto. Ma vediamo cosa è successo nell'isola cipriota in questi ultimi giorni, andiamo in ordine. Il politburo europeo aveva imposto la scorsa settimana un prelievo forzoso su tutti i conti correnti che superavano i 100mila euro a circa 15% dei loro depositi, invece sui depositi inferiori ai 100mila euro si parlava di prelievo forzoso di circa 8%, questo per far rientrare da un debito di circa 5,8 miliardi le casse del governo cipriota.

O meglio, il prelievo forzoso era l'unica condizione imposta dall'Europa affinché si potesse procedere ad un prestito di 5,8 miliardi di euro. Si è scelta quest'ultima strada così gli amministratori hanno scelto di tassare non del 15% i depositi sopra i 100mila euro, bensì del 37,5%. Cioè il cipriota che era andato a letto con un deposito all'attivo di minimo 101mila euro, appena sveglio (perchè il tutto è stato organizzato durante la notte) si sarebbe ritrovato la bellezza di 64,5 mila euro. Ma non è finita qui. I politici che hanno voltato le spalle alla loro gente, hanno inserito un articoletto in cui si dice che dal prelievo forzoso vengono esclusi i loro depositi. Viva la democrazia. Solone si starà girando e rigirando nella sua tomba.

Nemmeno 24h ore dopo, arrivano al porto di Cipro ben scortati e in modalità stealth ben 5 container pieni zeppi di euro nuovi, si dice 6 miliardi di euro, c'è chi dice 7 miliardi; soldi che, arrivati al principale scalo dell'isola, sono poi stati trasportati con dei camion alla sede della Banca Centrale cipriota con una massiccia scorta composta da motociclisti della polizia e agenti armati sorvegliati a vista dall'alto da elicotteri delle forze dell'ordine, ma il punto non è nella quantità dei container o degli euro contenuti, il punto è la modalità in cui i ciprioti saranno costretti a ripagare un debito che peserà sempre di più sulle loro spalle, perchè ormai abbiamo imparato che fatto un debito ci devi pagare pure gli interessi, e chi paga sono sempre le stesse persone.

E non è finita qui. I soldi dentro ai container non servono a ripianare i debiti dell'isola. Ma servono a dare più liquidità alle banche. Ma come useranno le banche cipriote questi soldi, se è stato imposto un codice etico per il loro utilizzo o se deve essere prestato ai cittadini a tassi ragionevoli, questo non è dato saperlo. Io non so se la democrazia, che mi sembra sia proprio nata da quelle parti se dobbiamo dichiararla un fossile o uno zombie, fatto sta che non esiste più ed è ormai sotto gli occhi di tutti. La domanda che invece paradossalmente si fanno sia i ciprioti sia gli europei contrari a questa gestione, un po' per ridere sarcasticamente direi: ma come ha fatto l'Europa burocratica a riempire 5 container di euro e ad inviarli via mare in meno di 24h nella piccola isola?