Dopo la crisi di Cipro e il prelievo forzoso sui conti correnti, sembra calare la fiducia dei risparmiatori nei depositi bancari, e allora, cosa fare? Si potrebbe fare come i nostri nonni che non si fidavano delle banche, "Mettere i soldi sotto il materasso" o sotto una mattonella.

Fino a ieri si usava questa frase come paradosso per contestare l'esagerazione delle spese bancarie, eppure questa idea attualmente non appare così insensata come potrebbe sembrare a prima vista, se si pensa che per chi ha 10.000 euro in conto corrente deve già pagare 350 euro di spese all'anno. Ci hanno fatto credere che non c'è alternativa alla banca, devi per forza avere un conto corrente, fai arrivare in banca stipendio e in qualsiasi posto ti trovi hai bisogno del bancomat, carta di credito.

Ricordate? Amato nel 1992 sui depositi bancari prelevò lo 0,60%, allora questa imposta colpì chi aveva i soldi nel conto corrente, chi aveva i soldi nei depositi risparmio, non chi li aveva sotto il materasso, quindi questo metodo di risparmio permette di evitare anche le imposte patrimoniali, ma è giusto sapere che dal punto di vista finanziario la scelta non protegge i risparmi dall'inflazione.

Un'altra alternativa per i piccoli risparmiatori sono i Buoni Fruttiferi Postali (BFP). Questo sistema di risparmio non rientra nell'industria del risparmio gestito e, quindi, non essendo venduti dalle banche sono anche poco pubblicizzati. I Buoni Fruttiferi Postali possono essere riscattati in qualsiasi momento senza perdite, il capitale investito viene sempre recuperato assieme al rendimento maturato.

I Buoni Fruttiferi Postali vengono venduti negli sportelli di Poste Italiane e garantiti (come i libretti postali) dalla Cassa Depositi e Prestiti, cioè dallo Stato. Il capitale versato nei BFP è comunque liquidabile in qualsiasi momento (tranne rare eccezioni), senza correre il rischio di perdere neppure un centesimo dei soldi (esistono anche alcuni BFP che garantiscono sempre un interesse pari o superiore all'inflazione). Per chi, invece, effettua un numero frequente di prelievi e di versamenti, il sistema di risparmio più indicato è l'utilizzo dei Libretti di Risparmio Postale.

I Libretti di Risparmio Postale sono venduti negli sportelli di Poste Italiane e sono garantiti dalla Cassa Depositi e prestiti (cioè dallo stato). I libretti di risparmio vengono utilizzati per depositi di breve periodo e permettono di ritirare in qualsiasi momento i soldi depositati, utilizzando una carta Postamat (bancomat delle poste), ci si può accreditare la Pensione Inps ma non essendo dotati di codice Iban non si possono ricevere bonifici. I libretti possono essere ordinari, al portatore o dedicati ai minori, ed offrono un interesse sui soldi depositati tra l'1 e il 3% lordo, a seconda del tipo di libretto scelto.

Gli unici oneri che gravano sul titolare del libretto sono quelli fiscali, consistono in un prelievo del 20% sui rendimenti maturati a cui va aggiunta un'imposta di bollo di 34,2 euro l'anno applicabile soltanto se il denaro in deposito supera la soglia di 5 mila euro.