Continuiamo ad aggiornarvi sulla situazione dei conti deposito e dei loro rendimenti, che come ormai dovreste sapere sono molto legati all'andamento del differenziale tra i titoli di stato italiani, in particolare i Btp decennali, e quelli tedeschi, i famosi Bund: lo spread è ormai intorno alla soglia di tranquillità dei 300 punti base, segno che la situazione finanziaria italiana ispira più fiducia nonostante lo stallo politico, forse prossimo a risolversi con l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica.

Dunque, essendo prodotti che fanno del rischio finanziario in generale un fattore di crescita dei propri tassi di interesse, in queste ultime settimane stiamo assistendo ad una riduzione appunto dei rendimenti dei conti deposito: facciamo una panoramica allora dei numeri che fanno ora registrare i principali conti.

Banca Mediolanum ha ridotto i tassi del conto deposito InMediolanum con vincoli trimestrali, semestrali e annuali: rispettivamente ora sono al 2,10%, al 2,20% e al 2,80% lordo; riduzione simile anche per il conto deposito YouBanking che scende, per il vincolo massimo di 18 mesi, al 2,75% lordo. L'olandese ING Direct ha ridotto dello 0,40% il rendimento dell'Opzione Arancio (il vincolo di deposito per il Conto Corrente Arancio) che ora è dunque al 2,40%; anche il tasso di interesse del conto deposito libero è stato tagliato, dall'1,20% all'1%.

Proseguiamo con questa rassegna: Banca Ifis ha tagliato i tassi di interesse del suo conto deposito Rendimax per tutte le versioni proposte, che ora vanno dall'1,75% lordo del deposito libero al 4,35% del deposito vincolato a 24 mesi con interessi posticipati; in linea anche il conto Time Deposit della banca spagnola Santander, che per liquidità sotto i 100.000 euro offre il 3,25% lordo per il vincolo a 12 mesi ed il 3,75% per quello a 24, mentre per un conto oltre i 100.000 euro i rendimenti sono rispettivamente del 3,50% e del 4% lordo.

Segnaliamo infine che attualmente i conti deposito con i rendimenti maggiori sono quello della Banca Marche che ha tassi di interesse intorno al 4,25% per le sue varie versioni, e quello della banca Privat Bank che è di poco inferiore.

Ma perché i tassi di interesse dei conti deposito sono in discesa? Come detto perché sono legati allo spread tra titoli italiani e tedeschi, che specifichiamo è sì sceso per una certa maggiore fiducia internazionale verso il nostro paese, nonostante tutto, ma anche per un altro fattore che analizzeremo in un prossimo articolo, ovvero la politica monetaria della Banca Nazionale Giapponese che, per portare ad una svalutazione competitiva dello yen, sta acquistando molti titoli di Stato stranieri, anche italiani.

Inoltre a rendere la situazione finanziaria attualmente poco propensa al rischio e dunque favorevole ai tassi di interesse per prodotti come i conti deposito c'è anche la politica monetaria della BCE, che ovviamente tiene bassissimo il costo del denaro (ora allo 0,75%) per cercare di stimolare la ripresa economica.