Finalmente Equitalia emana un provvedimento con decorrenza immediata che allenta il prelievo sui conti correnti e tranquillizza il panico generatosi tra lavoratori dipendenti e pensionati. I pignoramenti saranno bloccati sui conti in banca, dove vengono solitamente versati stipendi e pensioni.

Il fatto che l'Agenzia delle Entrate non potesse scindere al momento del prelievo le somme derivanti dai redditi rispetto a quelle depositate sul conto, aveva creato un bel po' di polemiche, il rischio infatti era quello di vedersi privati, anche al 100% della pensione o dello stipendio.

Un segnale forte, questo, che aiuta le famiglie a fronteggiare la crisi economica che le sta colpendo. I pignoramenti "saranno attivati solo dopo che sia stato effettuato il pignoramento presso il datore di lavoro e/o l'ente pensionistico e che, in ragione delle trattenute accreditate, il reddito da stipendio o pensione risulti pari o superiore a 5 mila euro mensili".

Un'altra apertura importante riguarda il Redditometro, l'amministrazione finanziaria precisa che utilizzerà il redditometro solo per sconfiggere gli evasori "spudorati", l'obiettivo è quello infatti di punire coloro che hanno un'elevata capacità di spesa non giustificata, visti i redditi dichiarati davvero irrisori.

È stato proprio Attilio Befera, direttore dell'Agenzia delle Entrate, durante il forum nazionale dal titolo ''Nuovi strumenti di lotta all'evasione. Difesa del contribuente e orientamento della giurisprudenza'', promosso dall'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, a dichiarare che verrà inoltre dato molto spazio al contraddittorio. Quindi su molti fronti il panico generatosi tra i contribuenti i giorni scorsi dovrebbe essere rientrato.