Aveva suscitato molto clamore la notizia che c'era la possibilità che i conti correnti su cui vengono versati pensioni e stipendi venissero pignorati al 100%; forse proprio a seguito del polverone che questa notizia ha suscitato, Equitalia ha preso la decisione di sospendere tutte le azioni esecutive sui conti correnti di pensionati e lavoratori dipendenti. Questo finché non verranno emanate norme più eque.

Questa situazione si era venuta a creare per effetto degli obblighi di tracciabilità dei pagamenti imposti dal decreto Salva Italia, infatti tutte le pensioni di importo superiore a 1.000 euro devono essere necessariamente versate in banca, con la conseguenza che l'Agente della riscossione che, grazie all'anagrafe tributaria, conosce le banche di appoggio di ciascun contribuente può eludere in caso di pignoramento presso terzi, il limite previsto dalla legge che è pari a un quinto del pagamento e bloccare invece il 100% dei risparmi che si trovano sul conto.

A seguito dell'audizione di Attilio Befera, direttore dell'Agenzia delle Entrate, in Commissione Speciale della Camera propio per dare chiarimenti in merito, finalmente qualcosa sembra che si stia muovendo.

Proprio in queste ore infatti Equitalia ha diramato una circolare interna che introduce importanti novità sul metodo di pignoramento in banca dal conto corrente. Almeno per quanto riguarda i debiti nei confronti dello Stato. Niente invece è stato detto in merito ai pignoramenti già in corso, anche se certamente Equitalia non effettuerà nuovi pignoramenti in banca, fatta eccezione di un solo caso: il pignoramento in banca potrà infatti essere effettuato solo nei confronti di chi ha già subito il pignoramento presso il datore di lavoro o presso l'Inps e sempre a condizione che, a seguito delle trattenute effettuate dal datore di lavoro o dall'Inps, il reddito da stipendio o da pensione risulti pati o superiore a 5.000 euro.