Il problema emerso sulla pignorabilità è davvero molto serio, la legge stabilisce l'impossibilità di pignorare oltre un quinto di stipendio o pensione, ma quando le somme sono depositate sul conto corrente, e il Fisco va a pignorare, non è più in grado di scindere la provenienza del denaro, ed ecco che taluni debitori potrebbero vedersi privati completamente di stipendi e pensioni.

Lo stesso direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, e la deputata del Pd Donata Lenzi, chiedono regole precise. Il Dl 16/2012 non prevede assolutamente la possibilità di "sequestrare" al 100% stipendi o pensioni, anzi è a favore del cittadino, e diminuisce il limite di pignorabilità, da un quinto a :

1. Un decimo per stipendi, pensioni o altre indennità derivanti da lavoro fino alla soglia dei 2500 euro.

2. Un settimo per coloro che sono nella fascia 2500-5000 euro.

Il problema è che la legge funziona se il pignoramento avviene dal datore di lavoro o dall'ente di previdenza che rilascia la pensione, il meccanismo pare incepparsi quando il Fisco preleva direttamente dal conto corrente, in questo caso le somme sono catalogate insieme e il Fisco, non riuscendo a distinguerne l'effettiva provenienza, rischia, inconsapevolmente, di sequestrare parti di stipendio o pensioni effettivamente superiori ai limiti di legge.

Se si considera inoltre che il decreto Salva Italia ha previsto un tetto massimo di 1000 euro ai contanti obbligando, quindi, tutti quei pensionati con assegni, anche di poche decine di euro superiori, ad aprirsi un conto corrente, ecco che il timore, specie tra gli anziani, aumenta considerevolmente, il rischio è infatti quello di vedersi, per errore pignorati completamente questi redditi.

Befera, comprendendo la serietà del problema e la difficoltà che questo creerebbe a molte famiglie italiane, ha sentenziato che «bisogna intervenire e stabilire una regola», precisando poi, per tranquillizzare gli animi, che «Equitalia ha rallentato la propria attività ed effettua solo azioni mirate di recupero e non generalizzate».