I livelli di reddito familiare per chi ha diritto all'assegno per il nucleo familiare sono stati rivalutati in base alla variazione percentuale dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, che l'Istat ha calcolato, tra l'anno 2011 e l'anno 2012, nella misura del 3%.

Il calcolo dei nuovi livelli reddituali in base alle diverse tipologie di nuclei familiari si applica al periodo compreso fra il 1° luglio 2013 e il 30 giugno 2014. Infatti, la legge n. 153 del 1988 stabilisce che i livelli di reddito familiare finalizzati alla corresponsione dell'assegno per il nucleo familiare sono rivalutati annualmente, con effetto a partire dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall'Istat, intervenuta tra l'anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell'assegno e l'anno immediatamente precedente.

Gli assegni famigliari spettano ai lavoratori dipendenti assunti a tempo indeterminato, ai lavoratori con contratto a termine, a quelli in malattia, in maternità, in cassa integrazione, in mobilità, ai disoccupati indennizzati e ai pensionati ex lavoratori dipendenti. L'entità varia a seconda del reddito famigliare prodotto nell'anno solare precedente dal richiedente e dalle altre persone che compongono il nucleo famigliare. Nel caso delle famiglie numerose queste hanno diritto all'assegno, oltre che per i figli minori, anche per quelli - studenti o apprendisti - di età compresa fra i 18 e i 21 anni.

I nuovi livelli reddituali con i corrispondenti importi mensili della prestazione da applicare alle diverse tipologie di nuclei familiari saranno validi altresì per la determinazione degli importi giornalieri, settimanali, quattordicinali e quindicinali della prestazione.