Attraverso un Comunicato Stampa, il Direttore Generale dell'Abi Associazione bancaria italiana, Giovanni Sabatini, accoglie positivamente i recenti provvedimenti adottati dall'Unione Europea relativi alla trasparenza dei conti correnti.

A riguardo, si legge nella nota, la direttiva migliorerà alcuni aspetti fondamentali quali la comparabilità e portabilità dei conti correnti.

Spiega Sabatini: "La direttiva permetterà anche una comparazione sulla base di criteri omogenei dei costi dei conti correnti, costi che in Italia sono in media 100 euro l'anno, allineati quindi a quelli europei e non superiori''.

Dunque, alla luce delle suddette dichiarazioni, appare estremamente positiva la reazione del sistema bancario italiano: ma qual è lo stato dell'arte secondo gli ultimi dossier? Quanto costano in media i conti correnti per gli italiani?

L'ultima fotografia scattata da Bankitalia (relativa al 2011) indica una spesa media annua di 105,7 euro per la tenuta di un conto corrente bancario, in calo di 4,5 euro rispetto al 2010.

A tale riguardo tuonano nelle ultime ore le recenti precisazioni provenienti dal Codacons, il quale attraverso una nota ribadisce che "Gli italiani hanno i conti correnti ed i mutui più cari d'Europa". E poi si aggiunge: " La battaglia per la competitività delle nostre imprese non si vince solo riducendo il costo del lavoro".

In sostanza, l'associazione rivendica i costi esasperati delle imprese italiane relative ai capitoli dei rendiconti attinenti a banche, assicurazioni, luce, gas, benzina, telefono. In particolare nel comunicato, si focalizza l'attenzione, sulle difficoltà incontrate dalle aziende nazionali per richiedere dei prestiti o dei finanziamenti alle banche nei momenti di maggiore difficoltà. Per tali motivi, commenta il Codacons ," la battaglia per la competitività è persa in partenza" rispetto agli altri membri dell' Ue.

Pertanto, quali potrebbero essere i margini e gli accorgimenti per migliorare lo status quo?

"Il Governo - spiega il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori - dovrebbe intervenire non solo rendendo più trasparenti le tariffe, ma eliminando per legge le gabelle più anacronistiche, a cominciare dall'abolizione delle commissioni di istruttoria veloce. Inoltre se si vuole combattere l'evasione incentivando le transazioni elettroniche, sarebbe decisamente auspicabile azzerare tutti i costi connessi, da quelli sull'uso delle carte di credito all'internet banking".

In altri termini, aggiungiamo noi, la politica deve ritornare a guidare l'economia,altrimenti non si vedrà mai la via d'uscita.