Fino a poco più di un anno fa le norme in materia non erano chiare e non esisteva alcun obbligo di un conto corrente intestato al condominio per la gestione delle varie spese: ma l'ormai arcinoto Decreto Salva Italia, che ha davvero portato parecchie novità in vari settori, prevede appunto che a partire dal 18 giugno ogni condominio abbia il proprio conto.

Bisogna specificare però il perché di questa obbligatorietà: come è noto, sempre nello stesso Decreto Salva Italia c'è la famosa norma sui pagamenti in contanti oltre i mille euro, la quale prevede appunto che per somme superiori a tale cifra non si possa più usare il contante ma solamente bonifici e assegni non trasferibili e intestati; dunque quando il soggetto "condominio", configurabile del tutto quale persona giuridica, deve pagare fornitori di beni o servizi oppure deve riscuotere dai condomini le varie quote per le spese, necessita ormai per legge di un conto corrente, bancario o postale che sia.

Se l'amministratore di condominio non si premura di espletare tale obbligo gli si revoca il mandato; più nel dettaglio è previsto che l' amministratore debba operare ogni movimentazione di liquidità, verso soggetti terzi per il condominio o, viceversa, verso il condominio da soggetti terzi, tramite un conto corrente intestato al condominio: ogni condomino avrà il pieno diritto di visionare l'estratto conto, nonostante non sia ovviamente il titolare del conto corrente (il titolare, ripetiamo, è il condominio in quanto persona giuridica), e l'amministratore dovrà consegnare tutta la documentazione all'assemblea condominiale al termine del suo incarico.

Per la gestione del conto corrente condominiale l'amministratore non ha diritto ad alcun compenso ulteriore a quello già previsto; per aprire tale conto deve presentare alla banca scelta o alle Poste una copia della delibera dell'assemblea condominiale che contenga i seguenti dati:

  • la nomina dell'amministratore e la durata del suo incarico;
  • l'autorizzazione all'apertura del conto corrente;
  • i poteri conferiti all'amministratore in ordine all'apertura e gestione del conto;
  • una copia del regolamento
  • il codice fiscale del condominio.

Dato che il condominio è una persona giuridica, è ovvio che sia l'amministratore ad avere la firma: ma l'assemblea può nominare un delegato alla gestione e al controllo, oltre al fatto che, come già detto, ogni condomino può avere accesso ai dati del conto corrente.