Nuova banconota da 5 euro, entrata in circolazione dal 2 maggio, al momento non ha vita facile e non rende la vita facile ai consumatori. Quasi tutti i distributori per l'esattezza 9 su 10 non accettano la nuova banconota da 5 euro raffigurante la dea greca Europa. Il problema è stato portato alla luce da un' inchiesta svolta da Repubblica in più città italiane.

La nuova banconota da 5 euro ideata per ostacolare la vita ai falsari, grazie ai colori particolari e a delle caratteristiche percepibili al tatto, anche dai non vedenti, in realtà sta avendo una difficile diffusione.

Tutti i software dei distributori automatici, nessuno escluso, farmacie, parchimetri, distributori di benzina, tabaccai, distributori di pasti caldi e caselli autostradali, non sono stati aggiornati e non accettano la banconota, restituendola al mittente, che non può quindi completare il pagamento.

Quanto ci vorrà per aggiornare questi software e quanto costerà? Si parla di diversi mesi e inoltre bisogna riprogrammare il lettore ottico dei distributori, questo infatti riconosce la lunghezza dei tagli, lo spessore e alcuni tratti del biglietto. Per ora infatti la nuova banconota da 5 euro non viene riconosciuta ed é identificata come falsa. Molti commercianti però si sono visti richiedere cifre davvero esorbitanti per l'aggiornamento dai 300 ai 700 euro per distributore ed ovviamente hanno rimandato il lavoro a data da destinarsi.

Molti, questo è il problema di fondo, non intendono adeguare a proprie spese le macchinette, anche perché sono ancora molte le persone che pagano con i vecchi 5 euro, e poi potrebbe a breve sorgere un ulteriore problema, fra poco infatti usciranno anche le nuove banconote da 10 e 20 euro, ecco allora che i commercianti si domandano: ha senso aggiornare ora i software o si rischia di dover poi spendere ulteriori soldi con l'entrata in vigore delle nuove banconote?