Dopo circa un mese dall'insediamento del Governo Letta, che ha sospeso il pagamento dell'Imu sulla prima casa, arriva l'ipotesi, che potrebbe presto diventare realtà, dell'addio al segreto bancario per i conti svizzeri. Il quotidiano infatti, ha svelato che continuare a mantenere gli accordi bilateri già siglati, sta diventando troppo costoso per le banche elvetiche; così, si starebbe vagliando la possibilità di una possibile apertura dei conti correnti alla richiesta d'informazioni da parte delle autorità fiscale dei paesi stranieri, per contrastare l'evasione fiscale internazionale, di cui beneficerebbe anche l'Italia, che si stima evada nei depostito elvetici circa 120 miliardi di euro italiani,trasportati illecitamente oltre la frontiera del Chiasso.

Il cambio rilevante di rotta, dovuto soprattutto alla forte e prolungata crisi economica, sta imponendo una svolta storica riguardo l'evasione, e per riuscire a fronteggiare questa emergenza, Austria, Regno Unito, e Germania e l'Italia, avevano iniziato a percorrere la strada del "Accordo Rubik", che prevede il mantenimento dell'anonimato sui conti, in cambio di una tassazione a forfait sul passato e un prelievo standard per il futuro, ma ormai il "dado è tratto", e la svolta storica per la lotta contro l'evasione e contro il riciclaggio è iniziata, poiché anche Lussemburgo, sembra decisa ad aprire i conti correnti e depositi a partire dal 2015, insieme all'Austria, anche se con tempi e modalità ancora da definire.

Insomma, per contrastare il riciclaggio e l'evasione fiscale, l'Europa ha già messo in piedi un sistema di scambio di dati che diventerà sempre di più automatico, perdendo progressivamente vincoli e paletti, e già la settimana prossima a Bruxelles, potrebbero essersi nuovi sviluppi al vertice del Consiglio Europeo, dove sarà presente anche il presidente del Consiglio Enrico Letta.