Investire nei bot (buoni del tesoro): per alcuni una scelta garantita e sicura per rimpinguare i nostri conti, per altri un rischio che non vale la pena correre. In ogni caso anche una scelta di "solidarietà" per il nostro paese che ha bisogno di fiducia e di investitori nostrani.

Un'asta dei bot molto richiesta quella del 31-05-2013. Il prezzo medio ponderato era di 99,729, con un rendimento di 0,538 e con una durata di 182 giorni. Sono stati richiesti per 12.602,500 contro un importo assegnato di 8000. Un occhio al rendimento che oscillava da un massimo di 0,550 ad un minimo di 0, 510.

Tali bot scadranno il 29-11-2013, ma vengono richiesti, nonostante il basso livello degli importi perché, su scadenze brevi l'impegno degli investitori è alleggerito per l'appunto dalla sua brevitas. L'importo totale circolante è pari a 9200, ciò significa che nonostante tutto anche questi titoli vengono molto richiesti .Altri titoli richiesti sono i BTPEI del 28-05-2013 con cedola dell'1,70% e con rendimento lordo dell'1,83%. A fronte di una richiesta di 1820,347 ne sono stati assegnati 987, 347. I rendimenti sono scesi ovunque ma la domanda rimane sempre alta e ciò da una parte fa ben sperare ma dall'altra pone qualche interrogativo.

I fondi rastrellano titoli e quelli a media durata, benché non abbiano un interesse incoraggiante, continuano a rimanere una forma di investimento più cauto e dunque più richiesto. Con un panorama di grandi novità il mercato finanziario, che chiede stabilità, viaggia con una marcia in meno, ma gli investitori non mancano e la domanda è sempre più alta dell'offerta.