La Conferenza unificata Stato - Regioni ha dato, nella seduta del 13 Giugno 2013, il via libera alla riforma dell'Isee (l'indicatore della situazione economica equivalente). L'attestato contenente l'indicatore I.S.E.E. consente ai cittadini di accedere, a condizioni agevolate, alle prestazioni sociali o ai servizi di pubblica utilità.

L'Isee valuta le condizioni economiche necessarie per accedere alle prestazioni sociali agevolate. Ad oggi, quasi il 30% della popolazione italiana passa attraverso il sistema Isee per fruire delle prestazioni sociali.

Le novità del prossimo modello Isee

Nel nuovo Isee sono previsti importanti abbattimenti dal reddito di una quota dei redditi da lavoro dipendente, per tenere conto dei costi di produzione del reddito stesso, e delle pensioni, per tenere conto di situazioni di povertà sopratutto legate ai percettori di assegni sociali e di trattamenti di integrazioni al minimo.

Altro punto riguarda i costi dell'abitare che vengono considerati in modo simmetrico per i nuclei proprietari della casa in cui abitano e per coloro che debbono pagare l'affitto attraverso una riduzione di una componente del reddito. Per patrimonio, verrà considerato solo il valore della casa che eccede il valore del mutuo che si sta pagando; il valore della prima casa viene abbattuto a due terzi e sarà ridotta la franchigia sulla componente mobiliare che viene articolata sul numero componenti il nucleo familiare.

Sono state introdotte nuove voci di reddito soggette a imposta sostituitiva (come gli affitti a cedolare secca), redditi agricoli, assegni per il mantenimento del coniuge effettivamente percepiti, trattamenti assistenziali (se non già compresi nell'IRPEF). Si dovranno dichiarare i conti correnti, titoli di stato e obbligazioni, azioni, fondi, con franchigia a 6 mila euro più 2 mila per ogni componente oltre il primo, fino a un tetto di 10 mila euro.

Inoltre ci saranno nuovi criteri sul nucleo familiare: i coniugi che non risiedono nella stessa casa sono considerati nuclei familiari distinti esclusivamente se è stata pronunciata separazione giudiziale, o l'omologazione della separazione consensuale, quando un coniuge ha perso la potestà dei figli, quando c'è stata domanda di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio.

I dati rilevanti ai fini Isee saranno soggetti a controlli, in quanto attualmente sono tutti dati autodichiarati, ma ora alcuni dati saranno rilevati tramite le banche dati delle Amministrazioni interessate.

Il reddito di riferimento, attualmente rilevato dall'ultima dichiarazione presentata, sarà legato ad un reddito "corrente", quindi riferito ad un tempo più ravvicinato, in quando attualmente le condizioni sono alquanto mutevoli (perdita di lavoro o riduzione dell'attività lavorativa).

E' sicuramente una riforma giusta e legata ad una maggione giustizia sociale.