Molto spesso, controllando il proprio conto corrente bancario a fine anno, il titolare si accorge che i costi, tra quelli fissi e quelli variabili, sono stati eccessivi. Ma non sempre la banca è vorace visto che di norma i costi lievitano quando, rispetto alle valutazioni iniziali con cui è stato scelto il conto, il correntista con il tempo poi utilizza e sfrutta nuovi servizi.

Questa situazione può verificarsi con i conti a canone zero, e con quelli che prevedono un fisso mensile, oppure se il correntista, ad esempio, incrementa il numero di operazioni mensili effettuate, chiede una seconda carta Bancomat, ha bisogno di una carta di credito, oppure semplicemente incrementa il numero di operazioni allo sportello rispetto a quelle che vengono effettuate via Web. Questo per indicare solo alcuni dei comportamenti del correntista che poi, per uno specifico prodotto, portano all'assunzione di maggiori costi sul conto corrente.

E' bene quindi valutare con attenzione sin dall'inizio la scelta del conto corrente più congeniale, e se nel caso nel tempo il prodotto dovesse diventare oneroso, allora è bene cambiare conto magari sempre con la stessa banca.

In generale i conti correnti meno costosi sono quelli proposti dalle banche che operano esclusivamente o in prevalenza via telefono ed Internet. E se si diventa nuovi clienti spesso ci sono delle promozioni interessanti come ad esempio quella per cui la banca online si accolla le imposte di bollo, che sono dovute per legge, per uno, due o addirittura tre anni a partire dalla data di apertura del conto corrente.