Da lunedì i conti correnti degli italiani sono senza segreti, il Fisco è riuscito infatti, con il benestare anche del garante della privacy, ad avere libero accesso ai conti attraverso il Sid. Una sorta di anagrafe tributaria che prevede che tutti i dati di conti correnti, conti deposito, titoli, carte di credito, rapporti fiduciari, debbano essere inviati dalle Banche, poste e dagli intermediari finanziari direttamente all'Agenzia delle Entrate.

Non c'è quindi pace per i risparmiatori italiani che vedranno i propri conti finire sotto l'occhio vigile del "Grande Fratello" del Fisco, l'obiettivo dell'Agenzia delle Entrate è quello di verificare il reddito di ogni contribuente al fine di risalire al tenore di vita e controllare eventuali incongruenze tra il reddito percepito e quello dichiarato, quindi tra spese e incassi. Il Fisco elaborerà delle specifiche black list dei contribuenti considerati a maggior rischio evasione, o almeno questo quanto assicurato da Attilio Befera, direttore dell'Agenzia delle Entrate.

La rassicurazione arriva per cercare di placare gli animi dei contribuenti in possesso di conti correnti, titoli, conti deposito che poco gradiscono questa invasione, considerata lesiva della propria privacy.

Ma come può un contribuente difendere il proprio conto corrente dal mirino del Fisco? La prima cosa utile da fare, visto che l'Agenzia chiederà spiegazioni in caso di somme accreditate sul conto corrente superiore al reddito dichiarato é quella di conservare tutta la documentazione bancaria.

Sarà di fondamentale importanza in caso di prestiti o donazioni di denaro da parte di parenti o conoscenti, così come affitti, stipendi e altri redditi, che i trasferimenti avvengano tramite assegni o bonifici, al fine di poter tracciare le movimentazioni e poter fornire informazioni più precise al Fisco.

Sempre meglio evitare il denaro contante che ovviamente non rientra tra i trasferimenti tracciabili, e altrettanto consigliato evitare le movimentazioni extra-conto, infatti in caso di contradditorio o difesa il contribuente dovrà riuscire a dare prova che il reddito dichiarato è coerente con il denaro movimentato.