Con i Bot che rendono oramai pochissimo, non mancano in Italia i risparmiatori che preferiscono investire in prodotti a basso rischio come i conti deposito. Questi, lo ricordiamo, offrono il paracadute Fondo interbancario di tutela dei depositi fino a 100 mila euro, ed anche dei tassi attivi più alti rispetto ai Buoni Ordinari del Tesoro.

Questo accade anche per i conti di deposito a giacenza libera, ma in ogni caso occorre fare attenzione alle modifiche unilaterali del rendimento riconosciuto. Negli ultimi mesi molte banche che propongono i conti di deposito hanno abbassato i tassi attivi sulle giacenze libere come sui depositi vincolati, ma questa scelta da parte dell'Istituto di credito deve avvenire per giustificato motivo.

In merito l'Aduc ha reso nota la posizione dell'ABF, l'Arbitro Bancario Finanziario, su un cliente che s'è visto modificato a proprio sfavore il tasso di interesse riconosciuto sul conto di deposito. Ebbene, l'ABF ha dato ragione al risparmiatore in base al fatto che la modifica unilaterale è stata fatta mettendo a giustificazione l'andamento del mercato dei tassi. Questa giustificazione all'ABF non è bastata e quindi il risparmiatore, pur avendo mantenuto il conto deposito anche dopo il periodo di sospensiva prima dell'entrata in vigore delle modifiche unilaterali della banca, ha ora diritto agli interessi nella misura inizialmente prevista.

La posizione dell'ABF è molto importante visto che, per non perdere i ricorsi dei risparmiatori, le banche faranno meglio ad essere meno telegrafiche sulle ragioni per cui intendono applicare condizioni meno favorevoli per il cliente.