Ogni anno allo Stato vengono sottratti qualcosa come 180 miliardi di euro a causa dell'evasione fiscale (questo dato è emerso da uno studio commissionato dal gruppo socialista democratico del Parlamento Europeo).

Per cercare di mettere un freno a questo fenomeno il Governo ha deciso di mettere in atto controlli più serrati. Purtroppo però questi controlli cosi approfonditi, vanno ad incidere in maniera anche pesante sul diritto alla privacy che ogni Stato che voglia considerarsi democratico ha l'obbligo di garantire ai propri cittadini.

Quello che ormai certo è che dopo una lunga disputa tra il Fisco e il Garante sulla privacy è entrato in vigore il Sid cioè Il sistema di interscambio dati, al quale l'Agenzia delle Entrate potrà accedere automaticamente ai conti correnti bancari dei contribuenti italiani.

Prima per poter "spiare" i conti correnti era necessaria l'autorizzazione della magistratura, ma ora si è oltrepassato questo "ostacolo". L'obiettivo è quello di riuscire finalmente a combattere in maniera concreta l'evasione fiscale, diventato un fenomeno che rischia di mettere in ginocchio l'economia del nostro paese.

Ma vediamo esattamente che cos'è il Sid e come funziona. Il sistema di interscambio dati darà all'Agenzia delle Entrate la possibilità di entrare in possesso delle informazioni riguardanti i depositi bancari dei cittadini, con un' attenzione per quelli considerati a rischio.

In questo modo si verrà a creare una vrra e propria interconnessione e il Fisco potrà analizzare tutti i dati relativi alle finanze dei cittadini. Verranno messi sotto la lente d'ingrandimento conti correnti, depositi, gestioni patrimoniali, fondi comuni, fondi pensione, carte di credito, operazioni sul mercato dei metalli preziosi e infine anche le cassette di sicurezza.

Per evitare che la procedura vada ad inficiare la privacy dei contribuenti italiani, è stato trovato un compromesso: il sistema infatti è computerizzato, funziona cioè senza che i dati passino tra le mani di personale umano.

A tal proposito Antonello Soro, presidente dell'autorità garante della privacy si è detto molto soddisfatto per il risultato che è stato raggiunto, e ha inoltre dichiarato: "E' il colpo di grazia all'evasione ora non sfuggirà più nulla, ora i conti correnti non avranno più segreti, ogni spesa finirà nel grande cervellone dell'Agenzia delle Entrate".

Inoltre Soro ha voluto aggiungere qualcosa riguardo i possibili pericoli per la privacy dei cittadini, e sulla possibilità che il sistema possa in qualche modo essere oggetto di violazioni, a tal proposito ha commentato: "Ogni dato viaggerà su canali blindati, il percorso che va dalla banca al grande server è totalmente automatizzato".

Ormai i controlli sono scattati, proprio in queste ore infatti gli istituti di credito cominceranno a trasmettere i nomi e codici fiscali dei clienti e i dati contabili. Le informazioni riguarderanno l'anno 2011 e ogni banca avrà tempo fino al 31 ottobre prossimo per trasmettere i dati.