Si fa creativa la strategia anti evasione fiscale di Equitalia. Non solo pignoramenti di conti correnti o di case, ora si punta sull' hi-tech.

Nonostante le nuove leggi approvate sulla privacy, esiste un sistema di analisi dei big data, creato tre anni fa negli USA, capace di acquisire tutte le informazioni necessarie per contrastare la criminalità organizzata di ogni genere. E' il software Palantir, nome della pietra veggente nel Signore degli anelli, che promette di rivoluzionare il mondo dell'informazione. Piergiorgio Bassi di Pgb Group, che ha l'esclusiva per l'Italia, ha dichiarato: "Sicurezza, comunicazione, sanità ed energia sono in piena rivoluzione grazie a Palantir, che dilagherà in Italia entro il 2020".

Infatti, nonostante il software sia già utilizzato dal bel Paese dal 2011, per contrastare la criminalità organizzata, in alcuni centri dei Carabinieri del Ros per le analisi investigative, e anche da numerosi centri nazionali strategici come Equitalia, le Agenzie delle Entrate, la Polizia di Stato e il Centro intelligence Interforze, per una piena rivoluzione bisognerà aspettare il 2020.

Il software è in grado di trovare la soluzione di problemi prendendo in considerazione infinite e mutevoli variabili, in tempo reale. Ad esempio in pochi secondi è stato in grado di riconoscere in un video messaggio le montagne alle spalle di Osama Bin Laden, confrontare milioni di mappe e trovare le coordinate per la centrale di tiro missili. Fronteggiando qualsiasi cambiamento e scegliendo tra migliaia di dati in ogni istante è capace di confrontarli con altri scenari, senza limiti, per un costo secondo alcune fonti non ufficiali di 8-10 milioni di euro, anche se l'Agenzia delle Entrate e i vertici del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza non hanno confermato.

Dunque, la "pietra veggente", un po' come la "pietra filosofale", è in grado di individuare targhe, volti, voci, truffatori milionari ai danni di Pay Pal, frodi fiscali e contabili, il traffico di merci e di esseri umani, e molto altro. Infatti, nel 2012, è riuscito a scovare messaggi segreti di spie russe, nascosti dentro i pixel di fotografie turistiche, impercettibili a un osservatore umano, ma non per Palantir, che è riuscito a individuare i pixel fuori posto e decrittare il contenuto, selezionando l'informazione giusta tra le migliaia a disposizioni.