E' stato uno dei punti principali del Governo Letta e ora verranno introdotti alcune modifiche per cercare di alleggerire questo peso che grava sulle tasche degli italiani. La pressione fiscale è da sempre un tema caldo e il Governo Letta ha voluto introdurre alcune riforme volte ad alleggerire il peso di Equitalia e volte a gravare in maniera meno evidente sui contribuenti italiani.

Tutte le riforme fiscali del Governo Letta ruotano intorno ad un minore carico dei tributi e quindi, come già detto, sulla diretta attività di Equitalia, strumento temuto dalla maggior parte degli italiani. Innanzitutto verrà posto un limite al pignoramento della prima casa. In poche parole il fisco potrà pignorare i beni per debiti superiori a ventimila euro, ma non potrà venderli all'asta. In questo modo si riduce il potere esattorio degli agenti della riscossione. In materia di riforme del fisco e di Equitalia il Governo Letta vuole anche rivedere l'obbligo del contribuente di dover pagare un terzo del dovuto in attesa di risoluzione di un contenzioso, pratica criticata da tutti ma ancora in atto.

Il governo Letta vuole anche una maggiore diluizione dei pagamenti aumentando i termini delle possibili rateizzazioni. Si intende passare così dalle 72 rate presenti ora (6 anni totali) ad una misura meno restrittiva introducendo quindi più rate da almeno 100 euro mensili ciascuna. In cantiere c'è anche la volontà di aumentare la tolleranza verso per i mancati pagamenti, facendo salire a tre il limite di rate non pagate prima di vedersi sottrarre il diritto alla rateizzazione.

Gli altri interventi riguardano la rivisitazione della riscossione coatta per crediti inferiori a 2000 euro d'importo, il recupero dei crediti che vantano i comuni italiani nei confronti di Equitalia e una riforma del catasto per una miglior delineazione delle rendite. Senza dimenticare la questione legata al pagamento dell'Imu.