Inizio di mese preoccupante per i mercati azionari europei e i valori forex ne risentono, quindi attenzione agli investimenti.

Molto dipende dal precario stato di salute della borsa giapponese che, in anticipo sul fuso orario, offre un'anteprima dei risultati europei e statunitensi. Meno 3,72% per il Nikkei di Tokyo che, in sostanza, condanna a un'apertura insufficiente le borse europee.

Stamattina neanche il discorso spesso salutare del presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi ha avuto un effetto trainante. Al contrario si è parlato di una ripresa "molto graduale" dell'economia europea, che si concretizzerà soprattutto verso la fine dell'anno.

Sul fronte del forex, il mercato di scambio di valuta estera, il cambio dollaro/yen è ai minimi da tre settimane e l'attuale valore 100,30 punta a scendere sotto la quota 100. Più stabile il cambio euro/yen e euro/dollaro entrambi sopra 130.

Attenzione particolare va riposta ai movimenti del franco svizzero, valuta genericamente forte che potrebbe accusare un contraccolpo dovuto all'andamento dell'economia europea. La notizia arriva da fonti autoritarie, ovvero dagli esperti di MIG Bank, specializzati nel trading online sul forex. Se le principali borse europee dovessero continuare su trend negativi è previsto un aumento del tasso di cambio fisso contro l'euro.