Non è una grande sorpresa ma sicuramente lasciano sconcertati i dati del cosiddetto indice BES, il rapporto del Benessere Equo e Sostenibile sul reddito pro capite delle famiglie italiane degli ultimi anni, svolto dal progetto Urbes sotto l'egida dell'ISTAT.

L'indice BES è nato per affiancare il PIL e fornire indicazioni sul benessere italiano, non come un mero indicatore statistico ma come un insieme coerente di 134 indicatori capaci di dare a chi ci governa un sistema statistico a 360 gradi ed offrire una panoramica sulla qualità della vita della popolazione e sullo stato di salute dei suoi conti.

Il rapporto ha esaminato 15 realtà territoriali , facendo emergere un dato allarmante : le famiglie di Milano e provincia hanno un reddito pro capite di 25.291 euro, quelle di Napoli un reddito pari a 12.490 euro, contro una media nazionale di 17.029 euro.

La crisi economica è stata sopportata meglio dal nord, mentre la ricchezza del sud è stata letteralmente corrosa ed ovviamente risente della perdita dei posti di lavoro.

Nella provincia di Napoli, ove il tasso di occupazione è sceso al 40,1%, si registra anche il più alto tasso di mancata partecipazione al lavoro di soggetti dai 15 ai 74 anni.

Il divario tra nord e sud si ripropone anche sul piano sociale: sanità, istruzione, criminalità, le differenze stanno diventando sempre maggiori ed accentuate.

Economisti e politici non hanno accolto con grande entusiasmo l'indice BES, perché ritengono che non si possa fondare il benessere della popolazione su caratteri essenzialmente economici. Fatto sta che questo del reddito pro capite è una realtà esistente sul territorio e vissuta da tante famiglie.