Il Consiglio dei Ministri ha messo a disposizione un'ingente somma di denaro, 1 miliardo e mezzo di euro, per creare circa 200mila nuovi posti di lavoro grazie ad incoraggianti agevolazioni fiscali rivolte alle imprese che assumono. Una buona notizia per i conti delle imprese, ma gli incentivi alle assunzioni non riguardano la totalità dei nuovi assunti. A beneficiarne infatti saranno solo una determinata categoria di giovani.

A chi sono rivolti gli incentivi? Per poter essere assunti con i benefici previsti dalle agevolazioni contributive offerte dal Governo Letta all'interno del pacchetto contro la disoccupazione, occorre possedere particolari caratteristiche. La somma di 794 milioni di euro, destinata alle imprese che assumono stabilmente un dipendente disoccupato, sarà destinata in maniera riservata a:

  • disoccupati o senza un impiego regolarmente retribuito da oltre 6 mesi;
  • giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni;
  • giovani senza il diploma di maturità o senza una qualifica professionale;
  • giovani che vivono da soli o in presenza di familiari a carico.

Quali saranno i benefici delle imprese che assumono? La durata dei benefici sui versamenti contributivi sarà pari a 18 mesi per le nuove assunzioni e di 12 mesi per quei contratti a tempo determinato che verranno convertiti in contratti a tempo indeterminato. Gli importi non saranno disponibili da subito, ma verranno erogati nel corso di qualche annualità.

Per quanto riguarda gli importi, ricordiamo che l'ammontare delle agevolazioni non potrà superare il tetto del 33% della retribuzione lorda complessiva e, comunque, non potrà eccedere la soglia massima mensile di 650 euro. La gran parte degli incentivi raggiungerà le imprese del Sud, con circa 100 milioni di euro per il 2013 e 150 milioni per il biennio 2014-2015 e altri 100 milioni nel 2016.

Al Nord saranno riservati circa 48 milioni di euro per il 2013, 98 milioni nel 2014 e 2015 e 50 milioni di euro per l'anno successivo. Il Piano Lavoro del Governo ha previsto inoltre altri provvedimenti contro la disoccupazione, come i bonus destinati alle Università Statali che attivano tirocinii di inserimento professionale con privati o Enti pubblici e percorsi di inserimento per chi non ha ancora terminato la formazione scolastica.