Ogni cosa ha la sua parola, anche nell'economia e per quello che riguarda i nostri conti. Nel linguaggio comune si fa spesso un uso improprio delle parole "tassa" ed "imposta". I due termini hanno significati diversi ma, in molti casi, sono indistintamente utilizzati l'uno al posto dell'altro. Vediamo di fare un po' di chiarezza. Con il termine "tassa" si intende un corrispettivo che si paga allo Stato a fronte di un servizio che si riceve. Tale, ad esempio, è la tassa rifiuti.

Il termine "imposta" invece sta ad indicare una cifra che il contribuente paga sulla base del proprio reddito e che va a favore della collettività. Le imposte possono essere dirette, se colpiscono il soggetto in base al proprio reddito ovvero alla propria ricchezza, oppure indirette se vanno a colpire il trasferimento o consumo di ricchezza. L'Irpef è un esempio di importa diretta mentre l'Iva un caso di imposta indiretta. Ulteriore distinzione, per ciò che riguarda le imposte è tra "reali" e "personali" a seconda che si vada a considerare la proprietà e l'esistenza fisica del bene oppure la ricchezza in capo alla persona che, come tale, diventa l'elemento fondamentale della valutazione.

Quindi, nel caso della tassa, si paga per avere in cambio una prestazione. La somma che sborsiamo ha una sua precisa e nota destinazione sin dal momento in cui il denaro esce dalle nostre tasche. Al contrario, il pagamento delle imposte non prevede nessun collegamento di questo tipo, ovvero manca il presupposto della prestazione. Le imposte vengono incamerate dallo Stato che poi le utilizzerà per finalità collettive, ma nel momento in cui il denaro esce dalle nostre tasche non sappiamo con esattezza come verrà impiegato dalla Pubblica Amministrazione.

Altro termine talvolta utilizzato impropriamente è quello di "tributo". Mentre la tassa prevede una prestazione a fronte dell'esborso di denaro, il tributo è una prestazione in denaro coattiva imposta dallo Stato.

E' bene fare attenzione al corretto utilizzo dei termini, perchè, come diceva in un famoso film Nanni Moretti, "le parole sono importanti".