Novità sulla questione pensioni del comparto scuola: dopo le dichiarazioni del ministro dell'istruzione Maria Chiara Carrozza, che ha recentemente auspicato una deroga alla riforma Fornero per il personale scolastico, arriva una proposta di legge del Movimento 5 Stelle che ha l'obiettivo di trovare una soluzione al caso dei Quota 96.

La proposta di legge, in discussione oggi pomeriggio alla Commissione Lavoro della Camera, è nel dettaglio la n. 1186 dell'11 giugno 2013.

Secondo i firmatari, prima tra tutti la deputata Maria Marzana dei Cinque Stelle, il governo Monti e la riforma Fornero del dicembre 2011 hanno fortemente penalizzato i lavoratori della scuola, assimilandoli ingiustamente a quelli degli altri settori del lavoro pubblico e privato.

Non si è, cioè, tenuto conto della specificità, lavorativa e pensionistica, del comparto scuola, che si basa non sull'anno solare ma sull'anno scolastico.

"Il comparto della scuola - si legge infatti nel testo della proposta di legge - gode da sempre di una speciale decorrenza per i provvedimenti di collocamento a riposo, fissata nel 1 settembre di ciascun anno, per motivi legati alla continuità didattica, indipendentemente dalla data di maturazione dei requisiti".

Ed ecco l'errore tecnico della riforma Fornero, contenuto nella "norma di salvaguardia", quella che esclude dai pesanti effetti della riforma i lavoratori che vantano requisiti maturati fino al 31 dicembre 2011. Qui, lamentano i firmatari, non si è tenuto conto, appunto, della peculiarità del comparto scolastico.

Un errore che ha comportato gravissime conseguenze per circa tremila lavoratori fra personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola. "La riforma - si legge - ha prodotto una grave ingiustizia e ha messo in gravi difficoltà il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca".

La proposta di legge del M5S intende porre rimedio a questa problematica e riprendere il percorso interrotto in Parlamento, per arrivare ad un giusto riconoscimento della peculiare situazione del personale scolastico e all'estensione della salvaguardia al personale della scuola che matura i requisiti entro l'anno scolastico 2011/2012.

Riconoscimento che finora ha incontrato non pochi ostacoli. La critica dei firmatari al Parlamento è dura: la questione, finora, sarebbe stata "elusa a causa di asseriti problemi legati a coperture finanziarie e a dati non certamente conformi al vero".