Nel giugno 2013 l'Agenzia delle Entrate ha emesso un bollettino che chiarisce le idee sui vari aspetti che riguardano la detrazione fiscale delle spese effettuate per le ristrutturazioni edilizie, le cui normative sono state modificate più volte nel corso degli ultimi anni. Una buona notizia insomma per i nostri conti.

In particolare, due ultimi decreti legge stabiliscono che, per le spese effettuate fino al 31 dicembre 2013, la misura della detrazione passa dal 36% al 50% e l'importo massimo di spesa ammessa al beneficio sale da 48.000 a 96.000 euro per unità immobiliare. Inoltre, vi è la possibilità di detrarre dall'Irpef, sempre nella misura del 50%, le spese per l'acquisto di mobili per arredare l'immobile ristrutturato. La detrazione per l'acquisto di mobili va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro e deve essere ripartita in 10 quote annuali.

Chi può usufruire della detrazione

Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti che pagano l'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef). L'agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie), ai locatari o comodatari, ai soci di cooperative divise e indivise e agli imprenditori individuali, ai soggetti indicati nell'articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), al familiare convivente del possessore o detentore dell'immobile oggetto dell'intervento, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture.

Per quali lavori è possibile richiedere la detrazione

I lavori per i quali spetta l'agevolazione fiscale sono:

  • interventi di manutenzione straordinaria, per le opere di restauro e risanamento conservativo e per i lavori di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;
  • manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati sulle parti comuni degli edifici residenziali;
  • gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell'immobile danneggiato da calamità naturali;
  • gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto;
  • i lavori finalizzati all'eliminazione delle barriere architettoniche, nella fattispecie la realizzazione di ascensori e montacarichi;
  • gli interventi per la realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all'abitazione per le persone portatrici di handicap gravi;
  • gli interventi di bonifica dall'amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici (ad esempio, l'installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti e di corrimano, il montaggio di vetri anti-infortunio);
  • interventi relativi all'adozione di misure volte a prevenire il rischio di reati quali furti, aggressioni, sequestri;
  • gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici, al contenimento dell'inquinamento acustico, al conseguimento di risparmi energetici, all'adozione di misure di sicurezza antisismica, all'esecuzione di opere interne.