Controlli sugli assegni ai figli, conti in banca e rigide regole sul reddito. E' questa la prospettiva del cosiddetto "riccometro", strumento che verrà utilizzato dagli agenti della riscossione per controllare i possibili grandi evasori sul territorio italiano. Questo nuovo Isee è volto alla scoperta di quei "furbetti" che fanno carte false per usufruire dei benefits del welfare come case popolari e asili nido privilegiati.

Le prime modifiche riguardano le detrazioni per i figli. Questo cambiamento, però, andrà a beneficiare soltanto le famiglie più numerose visto che la differenza con il passato parte dal terzo figlio in poi. Gli sgravi diventeranno più consistenti soltanto da quel momento, mentre saranno ridotti per il secondo figlio. Un secondo pacchetto di modifiche riguarderà l'invalidità e le relative pensioni. Lo sgravio resterà, ma si passerà ad una tripartizione dell'invalidità che sarà crescente: invalidità media, alta e "non autosufficienza" totale.

Per quel che riguarda i conti in banca, invece, non sarà più sufficiente la sola autocertificazione dei cittadini sul possesso o meno del credito in conto corrente. Nel nuovo Isee, infatti, è previsto un controllo incrociato con la banca dati del Fisco. Tutti i contribuenti, inoltre, sono tenuti a segnalare tutte le azioni e i titoli finanziari posseduti nonchè la proprietà di immobili all'estero. Se una persona, inoltre, perde il lavoro a metà anno, non sarà più vincolata al reddito dichiarato nel momento iniziale. In poche parole il nuovo Isee sarà aggiornabile in tempo reale e non più annualmente.

L'ultima novità riguarda una pratica sempre più diffusa. La separazione di residenza dei coniugi e l'attribuzione del figlio a carico a quello meno ricco, o addirittura nullatenente. Per evitare questo tentativo di aggirare il Fisco con il nuovo Isee si terrà conto del reddito di uno dei due genitori anche se l'altro è in condizioni negative.