Italiani sempre più preoccupati per il loro futuro pensionistico. Le risorse statali scarseggiano, e forse neanche i fondi pensione rendono abbastanza per prepararsi una vecchiaia "sicura" dal punto di vista finanziario: è quanto emerge da una recente ricerca condotta da Natixis Global Asset Management, società di gestione internazionale.

L'85% degli investitori intervistati ritiene che gli italiani non abbiano sufficienti risorse per affrontare il proprio futuro e per garantirsi un buon tenore di vita durante l'età pensionabile. Causa la crisi finanziaria degli ultimi anni, quindi, lo stato del welfare nazionale e la tenuta delle tradizionali metodologie di investimento, i portafogli degli italiani non sembrano costruiti per far fronte adeguatamente alle necessità future.

In generale, si evidenzia l'inadeguatezza dei modelli tradizionali di investimento nel rispondere alle mutate condizioni di mercato. Quello che occorre è un nuovo approccio: il mondo degli investitori si sta orientando verso metodologie per incorporare in modo più efficiente la gestione del rischio di portafoglio.

Questo campanello d'allarme ha portato il 60% degli intervistati a introdurre tecniche di gestione di attività e passività all'interno dei propri portafogli, un dato ben al di sopra del 46% registrato a livello internazionale.

Con il decadere dei vecchi schemi, gli investitori sono pronti a rischiare: si fanno strada tra gli istituzionali nuove metodologie. Ben il 70% degli intervistati ritiene necessario adottare tipologie di investimento "non tradizionali", come strategie di gestione della volatilità, smart beta, investimenti in infrastrutture e quasi l'80% dichiara di esser pronto a includere o aumentare la propria esposizione a questo tipo di prodotti.