Il tema degli esodati continua a far discutere il paese. Mentre il governo Letta ha dichiarato di voler posticipare ogni misura in materia di pensioni al mese di settembre, da tante parti arriva l'appello a fare chiarezza, almeno sulle salvaguardie, prima dell'estate.

Lo chiedono prima di tutto i comitati spontanei degli esodati, che stanno organizzando un corteo per la manifestazione Cgil-Cisl-Uil del 22 giugno per far sentire la propria voce. E lo chiedono i sindacati stessi, Cgil in testa: "il confronto sugli esodati non può essere rinviato a settembre" dichiara il segretario nazionale della Cgil, Vera Lamonica.

"Nel suo discorso di insediamento il Presidente Letta - afferma la sindacalista in una nota - ha sostenuto di voler riparare alla rottura del patto Stato-cittadini che si è consumato con la vicenda esodati. Successivamente il ministro Giovannini ha affermato di voler ricostruire una mappa concettuale prima di definire orientamenti e decisioni, cosa che abbiamo ritenuto positiva e di buon senso".

"Ora però - prosegue Lamonica - non si può dire che tutta la materia viene rinviata a settembre. Chiediamo al ministro, che, come si è impegnato a fare, convochi il sindacato ed avvii la discussione su come si costruisce una norma di completamento delle salvaguardie, che tolga dall'incertezza e dall'angoscia migliaia di lavoratori".

Gli appelli verranno ascoltati? In attesa di una presa di posizione ufficiale da parte del governo Letta, una speranza arriva dalla senatrice del PD Laura Puppato.

"Continuo a ricevere e-mail da parte di esodati che non sanno se e quanto dovranno versare entro il 30 giugno - ha affermato la senatrice in una intervista per Rai Tre - . Entro il 23 di giugno il governo dovrà chiarire cosa accadrà alle persone che avrebbero dovuto effettuare il versamento entro fino giugno senza avere la certezza di essere salvaguardati".