E' arrivato il rinvio dell'aumento dell'Iva al 22% previsto per il 1 luglio 2013. Grazie alle nuove tasse introdotte e ai ritocchi su quelle esistenti, l'aumento può slittare all'1 ottobre 2013. Dopo essere stato invocato a gran voce, finalmente il rinvio è arrivato, grazie anche alla conferma del decreto occupazione. E' la soluzione giusta per i nostri conti?

Il problema che sembrava impedire lo slittamento dell'aumento dell'aliquota Iva dal 21 al 22% era sicuramente la mancanza di una copertura finanziaria e ora questa è stata finalmente individuata. Il Governo ha infatti individuato la risoluzione del problema delle risorse economiche, stimate in un miliardo di euro, nell'aumento sull'acconto Irpef e su una nuova tassa che sarà introdotta sulle sigarette elettroniche.

Come si legge su investireoggi.it, quest'ultima tassa graverà sui dispositivi contenenti nicotina o altre sostanze sostitutive del consumo di tabacchi lavorati, nonché sulle sue parti di ricambio e sui dispositivi meccanici ed elettronici. Questi prodotti saranno assoggettati all'imposta di consumo nell'ordine del 58,5% del loro prezzo di vendita al pubblico.

Il nuovo decreto occupazione toccherà anche l'acconto Irpef che, per rendere possibile lo slittamento dell'aumento dell'Iva salirà al 100% e toccherà tutti i contribuenti. Il decreto prevede la decorrenza dell'aumento a partire dal periodo d'imposta in corso fino al 31 dicembre 2013.

La manovra non si ferma qui e nuovi aumenti arrivano anche per ciò che concerne l'acconto Irap e l'acconto Ires 2013. Per entrambi si assiste all'aumento al 110% per il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2013.