Come qualsiasi prodotto finanziario e come per la stipula di ogni contratto, ci sono delle informazioni che chiunque sia interessato ad aprire un conto deposito deve assolutamente sapere: ma queste informazioni il risparmiatore deve anche imparare a trovarle da solo, deve saper leggere tra le clausole ed i numeri senza lasciarsi ingannare dalla pubblicità, spesso troppo sintetica o magari "furbetta", per non avere poi brutte sorprese.

Poche settimane fa l'Antitrust ha inflitto una sanzione ad Unicredit per via di una pubblicità ritenuta ingannevole in merito al conto deposito Conto Risparmio Sicuro, attuata coi soliti mezzi radio-televisivi, on line e cartacei; la motivazione data dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato così recita: "Unicredit ha dato specifica o esclusiva enfasi alla possibilità di ottenere un tasso di interesse massimo (pari al 7% fino a settembre 2012), lasciando intendere che tale tasso fosse indicativo del rendimento complessivo, prevalente, o, comunque, di riferimento, del prodotto".

L'Autorità precisa che Unicredit è stata sanzionata perché, secondo il garante, non specificava che il tasso massimo del 7% era solo per il quinto di vincolo del conto deposito e perché anche non chiariva che il vincolo minimo per Conto Risparmio Futuro fosse di 18 mesi; la multa inflitta alla banca è stata di 250.000 euro.

Sinceramente chi scrive ritiene che sì, è vero, spesso le pubblicità dei vari prodotti bancari sono incomplete e non chiare, ma è anche vero che il calcolo dei tassi di interesse ed il vincolo minimo sono comunque due elementi che chi vuole aprire un conto deposito deve assolutamente valutare in autonomia, andando oltre la mera informazione pubblicitaria e leggendo con attenzione i fogli informativi ed i contratti, dove tutto ciò è obbligatoriamente scritto.

Resta comunque che, almeno in Italia, permangono problemi proprio in merito alle informazioni di immediata disponibilità dei risparmiatori per quel che riguarda un po' tutti i prodotti finanziari, cosa di cui le autorità preposte e le associazioni dei consumatori si occupano già da lungo tempo.