Conti e risparmio - E' andata bene l'asta dei BTP a 10 anni aggiudicati al valore di 100, con una cedola di 4,50% e con un rendimento lordo di 4,55%. Il valore del circolante è stato pari a 18.070,594. Il BTP a 10 anni si è aperto il 1-03-2013 e si chiuderà il 1-05-2023. L'Importo richiesto è stato 3.656,825, a fronte di un importo assegnato pari a 2500. Il BTP a 5 anni sono stati posti sul mercato al prezzo di 100, 26, con un importo assegnato di 2500. La cedola per tale BTP a 5 anni è pari a 3,50%. Sono usciti il 2-04-2013, scadranno il 1-06-2018.

Tali titoli costituiscono uno strumento finanziario appetibile in quanto i guadagni sulle cedole possono essere considerati discreti. Fermo restando il buon andamento dei mercati e la stabilità politica. La voce stabilità politica lascia a desiderare in Italia, ma vista la differenza tra quanto offerto e quanto richiesto la cosa può far ben pensare. Sono titoli, soprattutto quelli a lungo termine, di cui si avvantaggiano i possessori de fondi. Questo giustificherebbe le grandi quantità rastrellate, in un momento comunque difficile per il paese. La vita di un titolo è soggetta a flussi e riflussi, ma va tenuto presente che il capitale alla scadenza rimane garantito e che tale investimento è tassato al 12,50% rispetto al 20% del deposito ordinario.

Va segnalato che per il piccolo risparmiatore che non vuole correre molti rischi è sempre meglio operare su emissioni a breve scadenza in quanto i margini di rischio sono contenuti, ma è pur vero che su un titolo di lunga durata come sono più alti i margini di rischio possono essere più alte le possibilità di guadagno. Sulla lunga durata le chance sono ovviamente maggiori. Tutto questo ha valore sempre in situazioni di relativa stabilità.