In Svizzera il segreto bancario è sacro, e così tanti ricchi, italiani compresi, hanno trasferito i soldi nei conti correnti all'estero. C'è chi lo ha fatto legalmente e chi evadendo con la conseguenza che su tale versante c'è un'illegalità che poi pagano in Italia a caro prezzo i soliti noti, i lavoratori dipendenti ed i pensionati.

E visto che oramai gli stipendi non bastano più per arrivare a fine mese, men che meno le pensioni, occorre accelerare affinché l'Italia trovi in tempi brevi un accordo con la Svizzera. A pensarla così è la Federconsumatori nel sottolineare come non sia più possibile continuare a stangare i soliti noti con la nuova tassa sui rifiuti, la Tares, con gli aumenti dell'Iva e con l'Imu.

L'Associazione dei Consumatori ha in particolare calcolato che solo nel 2013 queste tre tasse, se dal congelamento si passerà al loro mantenimento, graveranno in media sui bilanci delle famiglie per ben 937 euro. Nel dettaglio, 203 euro medi è la stangata Imu sulle famiglie, 207 euro da aumento Iva, 47 euro in più dalla Tares rispetto alla vecchia Tarsu, e 480 euro annui a famiglia di ricadute indirette legate all'Imu a carico dei negozi.

Dinanzi ai maggiori costi, infatti, i negozi inevitabilmente scaricheranno le nuove tasse sui consumatori aumentando i prezzi dei beni e dei servizi. Per questo, appellandosi al Governo, la Federconsumatori chiede l'accordo con la Svizzera, il rinvio della Tares al 2014, e la totale eliminazione dell'Imu e dell'aumento dell'imposta sul valore aggiunto (Iva).