Molti dei risparmiatori che hanno ora una certa disponibilità da investire stanno in realtà parcheggiando i loro risparmi in conti deposito e in fondi di liquidità perché probabilmente sono timorosi che il mercato azionario sia troppo rischioso al momento attuale: dunque sfruttano i prodotti per il risparmio gestito che offrono rendimenti certo più bassi che la Borsa ma di sicuro con un margine di rischio infinitamente minore; ma secondo le stime degli analisti da dopo l'estate si dovrebbe avere un ritorno agli investimenti in Borsa, anche come effetto del cessato allarme procurato dagli annunci della Fed sulla fine della riduzione delle politiche monetarie espansive degli ultimi anni.

Infatti il presidente Ben Bernanke ha poco tempo fa dichiarato che la Federal Reserve nel 2014 non continuerà con l'acquisto di titoli di Stato (ovvero interromperà il Quantitative Easing) perché l'economia americana sta cominciando a dare segnali certi di ripresa e quindi politiche monetarie fortemente espansive non sono più necessarie: ciò dovrebbe portare ad una ripresa anche nei mercati finanziari ed un ri-orientamento delle scelte degli investitori verso le azioni in Borsa.

Tra le voci più importanti a ritenere che sia ora, per gli investitori più propensi al rischio, di passare dalla sicurezza dei conti deposito e dei fondi ai rendimenti più alti delle azioni c'è Adrea Nascè di Ersel Asset Management Sgr, che così afferma "Siamo convinti che dalle Borse possa venire la remunerazione più interessante del rischio nei prossimi mesi. Sul fronte delle obbligazioni non è possibile aspettarsi ancora molto. La nostra ricetta per i prossimi mesi non cambia: azioni internazionali e oculata diversificazione anche in campo valutario". Dello stesso parere l'importante dirigente di JP Morgan in Italia Lorenzo Alfieri: "Nella seconda parte dell'anno le azioni saranno da preferire alle obbligazioni. In Europa, in caso di recupero delle condizioni economiche, i periferici come Spagna e Italia hanno maggiori chance".

Ovviamente quanto detto vale come previsioni, dunque sempre smentibili, e in ogni caso chi non è propenso al rischio e non è esperto conviene che si affidi sempre ai conti deposito per avere rendimenti certi, seppur meno elevati.