Situazione monetaria internazionale in fermento per gli eventi degli ultimi giorni. In particolare l'Euro sembra accusare fortemente la crisi politica in atto in Portogallo.

In settimana infatti ci sono state le dimissioni del Ministro degli Esteri Paulo Portas, respinte però dal premier Passos Coelho, e in queste ore continuano a circolare voci sulle imminenti dimissioni di altri due ministri portoghesi: Assuncao Cristas, Ministro dell'Agricoltura, e Pedro Mota Soares, Ministro della Sicurezza Sociale.

Come sempre gli sconvolgimenti politici condizionano fortemente i mercati, compreso il Forex, il mercato internazionale di scambio monetario. Vediamo come vanno i listini:

  • Dollaro: è vicino ai massimi da più di un mese, guadagna terreno su euro e franco svizzero (0,23%) con cui viene scambiato a 0,9486 CHF. Bene anche rispetto allo yen con un rialzo che sfiora quota 100.
  • Euro: come detto l'ascesa della moneta unica europea è ostacolata dalla crisi portoghese. Perde punti sia nei confronti del dollaro sia dello Yen. Attualmente è scambiato con 1,2992 dollari e 129,81 yen.
  • Yen: continua l'altalena sul valore della moneta giapponese che ha trascorso un ottimo mese di giugno grazie alla ripresa del mercato azionario di Tokyo. Al momento però la crisi di credito della Cina mette un freno agli investimenti. Il cambio euro-yen è ormai sempre sui 130.

Da monitorare quindi per i prossimi giorni l'evoluzione della situazione in Portogallo. Queste le dichiarazioni di Derek Halpenny, di BTMU: "Il Portogallo è decisamente il focus principale. L'euro è stato piuttosto resistente contro il dollaro e il mercato inizialmente lo tratterà con cautela, ma la situazione è chiaramente negativa per l'euro".

In discussione nei Palazzi di governo portoghese ci sono le riforme economiche previste per ottenere il credito di 78 miliardi di euro fissato con Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale.