S&P's ha tagliato il rating dell'Italia quindi passato da BBB+ a BBB, con outlook negativo. Il downgrade potrebbe continuare, in quanto l'Italia resta una sorvegliata speciale nell'economia mondiale. Già il precedente declassamento a BBB+ aveva suscitato molte preoccupazioni tra gli addetti ai lavori. Questo ulteriore downgrade esporrebbe ulteriormente l'Italia ad azioni di speculazioni borsistiche, come è accaduto in passato.

Comunque, oggi, il prodotto risultante da qualsiasi azione, in campo economico, compiuta da ciascun italiano ha meno valore. Cioè, in ambito internazionale, vale meno il nostro lavoro, quello che abbiamo acquistato e intendiamo vendere, e così via. Di conseguenza, come nell'estate del 2011, anche lo spread ha ricominciato a salire. Solo, che allora, il rapporto BTP/BUND era a 82 pb, oggi invece è già a 288 pb. L'estate di 2 anni fa, si superò la cosiddetta soglia psicologica di allarme di 550 pb, con la conseguente e immediata caduta del governo Berlusconi.

Il presidente del consiglio E. Letta, in merito ha dichiarato: "Siamo vigilati speciali ma continua la sospensione dell'IMU e il rinvio dell'IVA". Intanto succede concretamente che la Borsa di Milano apre in ribasso, il PIL al -1.8 % è destinato a calare, fino si stima ad avvicinarsi al -2 % per il 2013 e la crescita mondiale, secondo FMI è tagliata, in particolare quella di Eurolandia.

Le conseguenze immediate, potrebbero avvenire dalle prossime aste BOT. Nella prima asta BOT ad 1 anno, dopo l'avvenuto downgrade, sono stati comunque collocati tutti i 9.5 miliardi di euro previsti. I nostri conti pubblici rimangono però a rischio e la tenuta politica è tutt'altro che scontata, in questo particolare momento di difficili decisioni del Parlamento italiano bloccato ed esautorato.