Sono numeri da brividi quelli resi noti dal vice ministro all'Economia Luigi Casero in merito alla lotta all'evasione fiscale. In una risposta all'interrogazione parlamentare in Commissione Finanze della Camera presentata dal presidente Daniele Capezzone (Pdl) e dal vicepresidente Enrico Zanetti (Scelta Civica) Casero ha reso noti i dati relativi alle riscossioni dei crediti fiscali che lo Stato ha accumulato dal 2000 al 2012: degli 807,7 miliardi di euro di ruoli emessi in questi dodici anni, sono stati riscossi solamente 69,1 mld, meno del 10% del totale.

Nonostante le misure adottate dai vari governi per ridurre debiti fiscali, dunque, non hanno portato nelle casse dello Stato gli introiti attesi. In teoria esiste un carico residuo di 545 miliardi di euro, di cui 107 fanno riferimento a contribuenti falliti. Altri crediti sono quelli che riguardano vicende in attesa di sentenze, oltre ai "nullatenenti" e ai defunti.

Cifre che preoccupano, come testimonia anche la scelta dell'Agenzia delle Entrate di svalutare l'82% dei propri crediti. Le proiezioni, inoltre, non lasciano ben sperare. Lo stesso vicepresidente della Commisione Finanze della Camera Zanetti ha ipotizzato che 'i 545 miliardi di euro di ruoli non ancora riscossi dal 2000 al 2012 produrranno in concreto incassi per complessivi 55 miliardi di qui al 2024'. Numero molto lontani dal gruzzolo che ci si attendeva.

Prospettive che non migliorano se si pensa che la stragrande maggioranza di questi debiti appartengono ad una ristretta cerchia di evasori: come ha riferito in Parlamento Casero 'al 31 dicembre 2012, oltre l'80% del carico residuo era riferibile a debitori iscritti a ruolo per importi complessivamente pari o superiori a 500.000 euro (121.409 soggetti per un carico netto residuo da riscuotere pari a 452 miliardi di euro)'. Risulta complicato quindi prospettare un'inversione di tendenza nei prossimi anni.

Lo stesso Casero si è detto in ogni caso fiducioso in un merito ad un aumento, seppure marginale, delle riscossioni nei prossimi anni: 'A seguito del decorso di un decennio dall'affidamento del carico all'agente di riscossione, il dato del riscosso tende strutturalmente ad attestarsi intorno al 20%. Ne consegue che anche l'andamento delle riscossioni relative agli anni di più recente affidamento, ancorché sicuramente influenzato dal peggioramento del quadro economico di riferimento, potrà essere valutato nella sua effettività solo allorquando, nei prossimi anni, si sarà ormai consolidato'.