Come andiamo ripetendo già da un po', attualmente il prezzo dell'oro ristagna intorno alla quotazione di 1300 dollari l'oncia: come potete leggere in L'hedging abbasserà le quotazioni dell'oro ancora di più? si tratta di un livello che, seppur alto in senso storico, è in realtà un valore che non consente assolutamente tranquillità ai produttori e che non dà alcuna garanzia agli investitori. Ieri mercoledì 24 luglio si è avuto un deciso ribasso, mentre oggi il metallo giallo si è stabilizzato a 1320 dollari l'oncia sui mercati asiatici.

Le quotazioni dell'oro comunque si stanno stabilizzando proprio intorno al prezzo di 1300 dollari, qualcosina in più, forse un primo segnale di inversione di tendenza del trend che sarebbe quanto mai provvidenziale in questo momento anche per placare i timori di un prossimo periodo al ribasso dovuto al possibile ritorno alla strategia dell'hedging da parte dei produttori: ma da cosa potrebbe dipendere un così tanto sperato rialzo? Le quotazioni dell'oro si possono concretamente stabilizzare e ripartire verso l'alto grazie a quali fattori?

In queste ultimissime settimane l'elemento sul quale si soffermano in gran parte gli analisti sono gli annunci di Ben Bernanke, presidente uscente della Federal Reserve (tra poco verrà nominato il successore), che tra una conferma ed una parziale retromarcia informa che la Banca Centrale americana potrebbe essere pronta ad un allentamento delle politiche monetarie di sostegno al dollaro e all'economia americana.

In realtà la questione è complessa, perché prima Bernanke ha annunciato che nel 2014 sarebbe cessato il ricorso al Quantitative Easing 3, l'acquisto di bond da parte della Fed, per poi smentire parzialmente dicendo che non è stata fissata alcuna "road map" temporale ma solo che una certa flessibilità delle decisioni della Banca Centrale è ora possibile.

Dunque, riassumendo: le quotazioni dell'oro sono prima scese del 6% quando Bernanke informò che nel 2014 il QE3 sarebbe cessato in quanto l'annuncio è stato interpretato come segnale che l'economia americana appariva in chiara ripresa (ed essendo l'oro un bene rifugio in tempi di crisi ciò ha dato una spinta verso il basso ad un trend già negativo per altri motivi), poi invece si è registrata una leggera risalita proprio perché lo stesso Bernanke si è parzialmente smentito, dando sì un po' di sicurezza ai mercati finanziari che la Fed rimarrà attiva in tal senso seppur in un quadro meno grave per l'economia americana (segnali positivi ce ne sono), ma confermando altresì che i tempi duri non sono ancora alle spalle definitivamente e quindi beni rifugio come l'oro ne giovano.

Insomma, forze contrastanti stanno intervenendo sul complesso mercato dell'oro e le sue quotazioni: occorre dunque rimanere aggiornati perché si naviga un po' a vista.