Il valore dell'oro nell'ultimo anno e mezzo ha subito un drastico calo dopo il boom degli anni passati a causa della crisi: il bene rifugio per eccellenza ha perduto circa un quarto del suo valore rispetto alle quotazioni dell'inizio del 2012, segno che la grande abbuffata dovuta alla paura di un crollo del sistema Euro è forse terminata; tuttavia la domanda di oro si prevede resterà elevata anche per il 2013 grazie agli acquisti provenienti dai mercati emergenti. Vediamo allora un breve resoconto e proponiamo le previsioni sul prezzo dell'oro fatte dagli analisti delle principali banche.

Bisogna specificare che le quotazioni dell'oro, ovvero il prezzo dell'oro, non seguono precisamente la legge della domanda e dell'offerta tipiche della maggior parte dei mercati: il perché è da ricercarsi nella grande incisività della speculazione. Facciamo alcuni esempi per rendere meglio l'idea.

Il 12 aprile una grande banca d'affari ha fatto quello che si definisce in gergo finanziario uno short shelling, ovvero ha emesso due ordini di vendita allo scoperto per un totale di 500 tonnellate di oro (all'incirca il 20% della produzione mondiale del metallo giallo): nel giro di pochi giorni il prezzo è sceso del 13%.

Un'altra forte discesa delle quotazioni dell'oro si è avuta dopo che Ben Bernanke, il presidente della Federal Reserve Bank (Banca Centrale statunitense) ha annunciato nel mese di giugno che dal 2014 l'istituto avrebbe posto fine al piano Quantitative Easing 3: in pochissimo l'oro ha perduto il 6% del suo valore finanziario.

C'è chi sostiene (Riccardo Andriolo, amministratore delegato del Banco Metalli Preziosi da Investimento) che l'attuale contrazione dei prezzi dell'oro, che ripetiamo non è seguita assolutamente da una proporzionale riduzione della sua domanda, sia dovuta all'azione delle grandi banche d'affari mondiali che vogliono tali ribassi perché avrebbero contratto posizioni ribassiste nel trading sull'oro.

Dunque quali sono le previsioni sulle quotazioni dell'oro? Il bene rifugio ha toccato il suo massimo valore nel settembre 2011 quando arrivò a 1875 dollari l'oncia, poi è calato gradualmente, si è ripreso nell'estate 2012 (ricordate i timori sul debito europeo e la fine dell'euro?), è precipitato poi da novembre ed ora è sotto quota 1300 dollari l'oncia, dopo che a giugno era sotto pure a quota 1200. Le analisi di Credit Suisse ci dicono che da questa debolezza l'oro potrebbe cominciare a riprendersi come potrebbe anche vivere un nuovo crollo: ma le previsioni sul prezzo dell'oro più realistiche, secondo la banca elvetica, sono per una stabilizzazione intorno i 1250 dollari.

Invece Morgan Stanley e Barclays prevedono che l'oro risalga fino a 1475/1500 dollari l'oncia entro la fine di quest'anno, dunque parzialmente in contraddizione con l'affermazione di Andriolo.