Tornano a salire sulla curva a dieci anni i rendimenti dei titoli di Stato italiani, in partitolare i Buoni del Tesoro Poliennali (Btp). Nonostante l'ottima domanda da parte degli operatori nelle ultime aste di Bot e CCTeu, lo spred Btp-Bund in data odierna è tornato a salire attorno ai 300 punti base.

Trattasi di un livello decisamente più basso rispetto al massimo di 580 punti circa registrato nella fase più acuta della crisi del debito, ma in ogni caso sul mercato è tornata a regnare la tensione. In particolare gli operatori sono preoccupati non tanto del recente taglio al rating sul debito da parte di S&P, ma del rischio che nel nostro Paese torni a regnare l'instabilità politica. Il riferimento è nello specifico al rischio che l'attuale maggioranza di Governo sia legata all'esito dei processi dell'ex Premier Silvio Berlusconi.

Ma se in Italia la crisi di Governo è solo un'ipotesi, in Portogallo invece la situazione rischia di degenerare. Sembra infatti ad oggi difficile la formazione in Portogallo di un Governo di unità nazionale in quanto alcuni partiti, ed in particolar modo i socialisti, preferirebbero non solo tornare alle urne, ma anche rinegoziare il piano di salvataggio.

Questo perché la situazione economica del Paese, e le condizioni di vita del popolo portoghese, sono peggiorate drammaticamente ragion per cui occorre che, insieme all'Ue, i sacrifici per rispettare gli impegni presi vengano diluiti nel tempo. Altrimenti la recessione economica durerà ancora a lungo.