È stato pubblicato ieri, giovedì 18 luglio, il Provvedimento 2013/87896 sulla Tobin Tax, l'imposta sulle transazioni finanziarie. Con questo documento (mancano però i codici di versamento) l'Agenzia delle Entrate dà ufficialmente il via all'attivazione di questa tassa che graverà su istituti di credito, imprese di investimento, intermediari finanziari e in generale su chiunque effettui transazioni sui mercati valutari.

Il provvedimento vale anche per le operazioni finanziarie effettuate dal primo marzo 2013 e ricadrà anche su società fiduciarie che non si avvalgono di negoziatori e su quei notai i cui clienti non abbiano comunicato di aver pagato la tassa autonomamente. Il versamento per l'anno in corso è fissato allo 0,12% per i mercati regolamentati mentre sale allo 0,22% per gli altri. Ricordiamo inoltre che nel Decreto del Fare la scadenza per il pagamento è stata prorogata dal 16 luglio al 16 ottobre 2013.

La Tobin Tax è, come detto, una tassa applicate alletransazioni finanziarie e ha lo scopo di stabilizzare i mercati valutari ed evitare eventuali speculazioni a breve termine. Questa tassa è stata ideata nel 1972 dal Premio Nobel per l'economia James Tobin, che ovviamente dà il nome all'imposta.

I "fan" di questa tassa ritengono che sia un importantissimo provvedimento per garantire costanti e ingenti entrate alla comunità internazionale, penalizzando gli squali della finanza, ma l'opinione pubblica è divisa e in molti pensano ancora che la tassa pesi, alla fine, sostanzialmente sui piccoli investitori più che sui grandi. Voi cosa ne pensate? Ritenete che sia una tassa a vantaggio dell'equità oppure sia un'ennesima stangata sui piccoli risparmiatori?