Si parla parecchio del Redditometro in queste settimane: come annuncia l'Agenzia delle Entrate sta per arrivare una nuova versione dello strumento che il Fisco vuole usare per stanare gli evasori fiscali; ma la questione è che verranno presi in considerazione praticamente tutti i contribuenti e ci potrebbero essere parecchi errori. Comunque da quello che l'Agenzia ha dichiarato, il nuovo Redditometro non terrà conto delle medie Istat, avrà una banca dati più completa e prevedere un margine di tolleranza del 20% tra quanto speso e quanto dichiarato, oltre alla possibilità del doppio contradditorio.

Il meccanismo del Redditometro si basa sulla determinazione del reddito del contribuente, ricostruito sulla base delle spese sostenute già note al Fisco e non, da comparare coi redditi dichiarati, il tenore di vita, il conto corrente ed altri elementi ritenuti certi perché registrati o evidenti: un metodo presuntivo che comunque fa storcere il naso a molti e che, come potete leggere in Redditometro: il Tribunale di Napoli dà ragione al Fisco senza però entrare nel merito, ha anche risvolti di costituzionalità e sulla privacy.

Ma quali saranno i dati, le voci di spesa che il nuovo Redditometro prenderà in considerazione? Ci sarà un po' di tutto: dalle liquidità sul conto corrente o sul conto deposito, investimenti vari, mutui e prestiti, fino alle bollette, le spese scolastiche, le scommesse on line; per quel che riguarda la casa ci saranno novità a breve perché verrà abolito attuale per la comunicazione die dati catastali.

Un problema è quello del rapporto Redditometro-Isee in quanto quest'ultimo non è più attualmente un sistema efficace per stimare il vero reddito delle famiglie, come afferma in una nota il Forum delle associazioni familiari: "E' necessario che il nuovo Isee introduca maggiore equità nell'accesso ai servizi agevolati e che tenga in adeguata considerazione i carichi familiari. Anche per scongiurare il rischio che il nuovo strumento escluda dall'accesso a servizi agevolati proprio tante famiglie di tanti cittadini a basso reddito o in situazioni di bisogno… è necessario che nei tavoli di monitoraggio che saranno costituiti per valutare l'impatto dell'Isee, insieme ad altri soggetti della società civile siano presenti anche le famiglie italiane rappresentate dal Forum".