Banca Carige e Bpm (Banca Popolare di Milano) non stanno vivendo un periodo brillante, tutt'altro: notizia di oggi è che Moody's ha tagliato il loro rating a causa dei problemi relativi alla qualità del credito tanto che il rafforzamento di capitale che stanno cercando di mettere ora in atto è a rischio.

Moody's ha abbassato il merito di credito (rating) di Banca Carige da Ba2 a B2, sottolineando che un ulteriore downgrade nel prossimo futuro rimane possibile, mentre Banca Popolare di Milano è passata da B1 a Ba3 con outlook negativo.

Attualmente Banca Carige sta cercando di adempiere alle richieste della Banca D'Italia che, dopo aver esaminato la sua situazione assieme anche all'Ivass per quel che riguarda le controllate Carige Vita e Carige Assicurazioni, ha chiesto che l'istituto ligure avvi un piano di rafforzamento patrimoniale da 800 milioni di euro (basato proprio sulla vendita delle due controllate).

Le indagini su Banca Carige sono portate avanti dalla Guardia di Finanza e dalla magistratura, riguardano presunti problemi derivanti dall'acquisto di titoli di Stato per 7 miliardi di euro e una gestione del rischio non oculata da parte della precedente amministrazione, ma anche altre questioni che in teoria non dovrebbero comunque porre rischi per chi ha un conto corrente presso tale banca; tuttavia Moody's afferma che il piano di rafforzamento di Banca Carige a questo punto potrebbe non essere sufficiente al raggiungimento di un capitale adeguato all'attuale rating standalone (ecco perchè si prospetta un ulteriore downgrade). I motivi sono da ricondurre ad una " capacità di generazione interna significativamente indebolita nel medio termine" anche a causa di possibili nuove perdite per gli oneri sui crediti.

Anche Bpm è impegnata in un piano di risanamento il quale dovrebbe partire ad ottobre, che per Moody's deve assolutamente comprendere modifiche sostanziali alla governance della banca e dare più peso agli investitori istituzionali a discapito degli azionisti e dipendenti.