Gli ultimi aggiornamenti sulla situazione di Banca Carige, nell'occhio del ciclone per via delle indagini in corso da parte di magistratura e Guardia di Finanza dopo i rilievi della Banca d'Italia e dell'Ivass sulla situazione dei conti e delle controllate Carige Assicurazioni e Carige Vita (conti che hanno portato anche al downgrade da parte di Moody's), ci indicano un CdA molto attivo nel preparare le risposte da mandare appunto a Bankitalia ma con consiglieri che sembrerebbero abbastanza critici nei confronti della precedente gestione, con i sindacati che esprimono una certa preoccupazione.

Specifichiamo che ad ora, nonostante Banca Carige abbia adesso una situazione patrimoniale che richiede un risanamento deciso, per i clienti che sono titolari di un conto corrente o di altri prodotti non ci dovrebbero essere problemi particolari, dunque non ci sono allarmi da lanciare al momento.

Banca Carige: fine dell'era Berneschi, il Consiglio vuole fare chiarezza

Il CdA si è riunito lunedì 23 settembre per circa tre ore e si riaggiornerà definitivamente giovedì o venerdì per valutare e probabilmente approvare il dossier preparato dai tredici consiglieri in difesa sia del proprio operato come singoli, sia come difesa dell'istituto nel suo globale, come risposta ai rilievi critici di Bankitalia. Il fatto è che tale dossier, nella sua versione di bozza, è stato valutato troppo lungo e con alcuni punti non condivisi, dunque occorre una nuova stesura: il Secolo XIX, giornale di Genova e vicino agli ambienti di Banca Carige, riporta che dei consiglieri hanno fatto affermazioni quali "la banca va difesa, ma con risposte veritiere, perché in questi casi più resti sulla verità e meglio è".

Il presidente di Banca Carige, Giovanni Berneschi, ha lasciato il comando del gruppo e da quello che si apprende il Consiglio prende le distanze dalla sua gestione: la versione primaria del documento di risposta a Bankitalia puntava troppo l'accento sulla collegialità delle decisioni, cosa constestata dai consiglieri francesi di BPCE e da quelli della Fondazione, i quali hanno voluto e ottenuto che si puntasse di più l'accento sulla dialettica, sulle critiche fatte e messe a verbale durante la gestione Berneschi ma che poi non si sono tradotte in comportamenti di voto, come rilevato da Bankitalia.

Insomma, buona parte dei membri del Consiglio di Banca Carige vuole chiarire la situazione facendo dei distinguo che, data la situazione, sono molto importanti.

Il 30 settembre i soci eleggeranno un nuovo CdA, presieduto da Cesare Castelbarco Albani, che avrà un mese di tempo per elaborare il piano di risanamento da 800 milioni voluto da Bankitalia.

Banca Carige: il perchè dei problemi

Le autorità della Banca d'Italia e dell'Ivass hanno mosso critiche a Banca Carige per diversi elementi e operazioni:

  • una non prudente valutazione del rischio in merito a crediti concessi e mantenuti, critica a cui la banca risponde dicendo che quando furono erogati i finanziamenti, la crisi ancora non aveva così gravemente colpito la Ligura degradando la sua sitazione economica
  • procedure di controllo sul riciclo di denaro e simili non del tutto efficienti: l'istituto risponde che se non sono effettivamente a norma con le direttive europee più recenti, sono comunque in fase di revisione e efficientamento
  • Carige Vita e Carige Assicurazioni ripulite per poi volerle vendere nel 2013
  • Carige Italia sovrastimata all'avviamento: la colpa sarebbe dei consulenti interpellati per l'operazione

Banca Carige: i sindacati in allarme

Se per i correntisti ad ora non ci sarebbero problemi (ma occorre tenere sott'occhio la situazione), invece i sindacati sono preoccupati di un possibile smantellamento del gruppo o della dismissione di sue parti senza che i lavoratori vengano tutelati adeguatamente.

Rivendicando la loro neutralità in quella che chiamano la "lotta per il controllo del CdA", i sindacati attivi in Banca Carige denunciano la pochissima attenzione delle istituzioni e dell'opinione pubblica verso queste vicende e verso la situazione dei lavoratori, affermando inoltre che se i soci confermassero gan parte del Consiglio uscente, al contrario di quello che viene chiesto da Bankitalia, sarebbe "un fatto molto negativo".