Minori costi con maggiore collaborazione e trasparenza. E' questa la proposta dell'Antitrust per ridurre i costi dei conti correnti bancari, una mannaia che spesso grava sulle tasche degli italiani afflitti per i continui rialzi nelle spese bancarie. Nel giro di quattro anni i costi sono diminuiti, ma la differenza non viene goduta dai consumatori in quanto privi di informazioni necessarie per poter fruire di tutti questi aspetti positivi.

Dal punto di vista del conto corrente i costi si sono abbassati solo per i giovani, grazie all'apertura del credito a costo zero. Le riduzioni arrivano fino al 19% mentre per tutti gli altri consumatori (tranne pensionati e famiglie) le riduzioni di costi non superano l'1%. Per ridurre i costi l'Antitrust propone maggiore trasparenza, comunicando al cliente tutte le offerte migliori e sviluppare strumenti per la comparazione fra conti , ed eliminare tutti i vincoli fra il conto e i vari servizi ad esso connesso come mutui e polizze assicurative. Infine l'Antitrust propone anche uno sveltimento nelle operazioni di chiusura ad esempio quando si passa da una banca all'altra, permettendo alla nuova banca di assumersi le operazioni di chiusura velocizzando il tutto.

Per ridurre i costi del conto corrente è possibile utilizzare determinati servizi come ad esempio il Conto Online, che permette di risparmiare il 30% e fino al 40% per i giovani, grazie anche ai vari servizi di comparazione che permettono di ridurre i costi mettendo a confronto diversi conti corrente. Un'altra ipotesi è l'utilizzo del Conto Base, conto corrente gratuito per redditi fino a 7500 euro annui secondo Isee. Il conto non ha avuto però molto successo: grazie ad una maggiore trasparenza nelle condizioni dell'offerta e nella struttura, come proposto dall'Antitrust, i clienti possono usufruirne e ridurre i costi del conto corrente.